Questo è un libro ibrido, metà vignette e metà testi (e anche un sacco di note e citazioni) che racconta la storia di uno dei miti italiani, Antonio Gramsci.

A raccontare la sua vita tramite vignette dei momenti più significativi è Luca Paulesu, nipote alla lontana di Antonio Nino Gramsci, di cui apprende la storia più intima e vari particolari da Nonna Teresa, la sorella di Antonio.

Nino mi chiamo - Luca Paulesu immagine principale

Una fantabiografia a fumetti che però è ricca di citazioni dalle Lettere e dai Quaderni del Carcere. Inoltre, prima di ogni serie di vignette (capitoli) troviamo un brano che contestualizza il periodo e la vita di Gramsci chiarendo anche alcune parti del suo pensiero.

Tanto, tanto umorismo in quest’opera con un Gramsci rappresentato sempre bambino, intelligentissimo e acuto. Un libro che è una celebrazione della vita di Antonio Gramsci ma senza cadere nel banale e nell’esaltazione. Diventa più un ricordo famigliare in cui si può sorridere anche nei momenti più disperati.

Un libro che avvicina a Gramsci uomo e che aiuta a comprendere anche la sua politica.

Stefania Grosso