La guerra in Siria la conosciamo tutti. Più di cinque anni ormai, anni in cui abbiamo visto immagini di morte e distruzione, tortura e profughi. E poi l’Is ovviamente, il Daesh.

E molti hanno conosciuto anche Kobane, e hanno esultato per la sua riconquista. cos’è davvero la resistenza curda di  Kobane? Chi combatte davvero l’Isis?
In questo libro viene spiegato, cos’è la resistenza, chi sono i partisan che hanno combattuto contro Daesh, chi sono le milizie YPG e YPJ. A raccontarlo attraverso i loro diari sono i ragazzi e ragazze partiti per il confine Turco-Siriano attraverso la staffetta umanitaria Rojava Calling per portare aiuti a Kobane, città simbolo della resistenza.

Kobane, Diario di una resistenza immagine principale

Attraverso le loro parole dunque conosciamo chi sono i ‘famigerati’ curdi. E non sono certi terroristi che vogliono farci credere, non sono solo il PKK degli anni’80-’90 e le bombe.

Sono un popolo determinato, democratico (più di noi), positivo, femminista, ecologista e multiculturale. Attraverso il libro si prende visione di ciò che succcede davvero in quella regione e si comprende la struttura politico-sociale del popolo curdo del Rojava.

Seguiamo diverse spedizioni, nell’arco di diversi mesi e simpatizziamo con le diverse emozioni dei ragazzi e dei curdi coinvolti. Inoltre, ad arricchire questo libro, non solo la prefazione a fumetti di Zerocalcare (lui stesso ha partecipato al progetto), ma anche una lettera di Öcalan e la Carta del Contratto Sociale del Rojava.

Attraverso questo progetto, che merita tutto il nostro supporto, esploriamo il Rojava, una regione in guerra ma che ha trovato la libertà nel cuore del suo popolo.

Stefania Grosso