Autrice americana vincitrice del Pulitzer, L’Orange Prize e la National Humanities Medal, Marilynne Robinson ci regala il suo ultimo lavoro, Lila, e ci riporta a Gilead, la città nell’Iowa ambientazione della Gilead Trilogy.

In questo ultimo romanzo scopriamo la storia di Lila, una donna fragile e vagabonda, e il suo incontro con John Ames, reverendo della cittadina.
Senza suddivisione in capitoli, seguiamo in un unico flusso, che spazia tra passato e presente, le avventure di Lila, orfanella raccolta da Doll, una vagabonda che la cresce e la educa alla vita di strada.

Lila è una donna segnata dalla vita e dal passato, che non crede in Dio ma si affeziona a un reverendo che finirà per sposare. Attraverso la lettura scopriamo tutte le disgrazie che hanno portato alle cicatrici del cuore in Lila, la seguiamo mentre cerca di comprendere gli insegnamenti della Bibbia. Insegnamenti che interpreta a modo suo, rapportandoli alla vita vera e alla sua esperienza, salvando anche Doll e gli altri vagabondi.

Ed è qui la forza del libro, la descrizione di una donna che non ha mai avuto niente ma che continua a vivere e comprende molte più cose delle persone istruite.

Un buon libro, con ottimi passaggi (anche se nel finale perde un po’ di tono) e un linguaggio superbo (anche in traduzione).

Stefania Grosso