Come si riporta la giustizia in un paese dilaniato dalla guerra e dalle divisioni? Ognuno ha il proprio metodo e Frankenstein in Baghdad insegna a guardare oltre le apparenze.

Come ben tutti sappiamo, l’Iraq è un paese diviso in fazioni continuamente in lotta tra loro mentre la vita quotidiana degli abitanti cerca di proseguire tra un’esplosione e un attentato. Ahmed Saadawi ambienta la sua storia proprio in una Baghdad violenta e allo stesso tempo straordinariamente capace di rimettersi in piedi, prendendo spunto da una figura letteraria conosciuta a tutti, Frankenstein appunto, per mostrarci che cos’è la giustizia in un mondo dove la giustizia non esiste da molto tempo.

Ahmed Saadawi - Frankenstein in Baghdad immagine principale

E quindi ci caliamo in questa storia in cui si intrecciano le vite e le speranze di diversi uomini e donne, in un quartiere periferico di Baghdad. Troviamo una vecchia madre in attesa del figlio, un venditore di cianfrusaglie inventore di avventure, un giornalista e il suo capo non molto pulito, maghi, esercito e molto altro ancora.

E quando la creatura prende vita e vaga per le strade di una città dilaniata capiamo cos’è l’orrore e la violenza. E capiamo anche che la giustizia non si trova sempre dove pensiamo che sia.

Frankenstein in Baghdad è un libro coinvolgente che ci fa conoscere una realtà diversa dalla nostra ma allo stesso tempo ci regala una storia universale, legata al cuore umano.

Stefania Grosso