Libro acclamato, un successo di critica e a giudicare dalle classifiche anche di pubblico, tanto da essersi meritato anche il titolo di ‘libro dell’anno secondo alcuni. E anche libro molto discusso, per via di alcuni pettegolezzi letterari, a cui anch’io, devo dire, mi sono interessata. Ecco a voi Asimmetria.

Asimmetria è anche un esperimento, una prova letteraria, un gioco di voci e storie che si intrecciano e allo stesso tempo rimangono distanti.

Lisa Halliday Asimmetria immagine principale

Precisato questo, devo dire che il libro non mi ha soddisfatto. Indubbiamente ben pensato, ben strutturato, con alternanza di voci diverse e stili diversi, ma che non riesce ad andare a fondo, almeno non per me. Manca qualcosa, un legame, un collante. Non so se è voluto, non so se l’autrice ha voluto dimostrare quanto la vita sia asimmetrica e dunque anche sconnessa. Probabile.

A me rimane comunque un senso d’insoddisfazione, di mancanza. Eppure l’ho divorato. Anch’io forse sono diventata asimmetrica leggendo questo romanzo. Un libro che si ama e poi si odia e su cui poi si riflette va sicuramente letto. E apprezzato.

Stefania Grosso