La poetessa del rock racconta la sua versione, quando lei e Robert erano solo Just Kids

Conosciamo Patti Smith per la sua musica, per le canzoni più celebri, un po’ meno per la sua poesia, forse ancor meno per la sua arte. Probabilmente ricordiamo la sua storia con Robert Mapplethorpe, che Just Kids racchiude magnificamente.

Una storia fatta di passione, di caso, di personaggi improbabili e di altri ammirati e rese icone del mondo pop e dell’arte. Ma anche miseria, voglia di fuggire, resistenza e coraggio.

Patti Smith - Just Kids - immagine principale

Solo due ragazzi, è questo il senso, solo due ragazzi che si sono incontrati e hanno dato vita ad una delle più fruttuose storie artistiche e d’affetto che la storia recente ricordi.

Difficile staccarsi da un libro simile, così vero, così spirituale – in senso artistico -, così reale. Si può toccare con mano la fine degli anni ’60 – inizio ’70. Patti Smith non è solo una grande cantautrice ma è una vera poetessa, una poetessa della vita.

Stefania Grosso