Appuntamento settimanale con le news letterarie (e non solo…) di TBE

La notizia principale di questa settimana è sicuramente il Premio Nobel 2019 per la letteratura che quest’anno è stato assegnato a Olga Tokarczuk e a Peter Handke. Infatti, dopo lo scandalo che ha investito l’Accademia l’anno scorso, quest’anno è stato necessario conferire il premio assegnato e mai consegnato al vincitore del 2018: Olga Tokarczuk appunto.

Proseguiamo con una bellissima iniziativa: l’ambulanza letteraria, il progetto di biblioterapia itinerante ideato dallo scrittore Cono Cinquemani, che ha come obiettivo sia curare attraverso i libri, che riscoprire tutti quei libri che in passato vennero censurati dalla politica. Potete seguire il percorso dell’ambulanza letteraria sulla loro pagina Facebook.

Infine in libreria troviamo due nuove uscite imperdibili. La prima è il nuovo romanzo di Nick Hornby, Lo stato dell’unione. Scene da un matrimonio, pubblicato da Guanda, che dal 3 ottobre è arrivato sugli scaffali. Come è facile intuire dal titolo, è un racconto incentrato sul matrimonio e la crisi coniugale: una miscela divertente à la Hornby.

Per la seconda uscita bisognerà invece attendere il 15 ottobre, giorno in cui Bret Easton Ellis tornerà in libreria per Einaudi con Bianco, un miscuglio di memoir, riflessioni sociali e reportage, che dà vita ad una narrazione tagliente e divertente con lo scopo di indagare le afflizioni e i dolori che affliggono il presente.

Link belli ed interessanti

Giulia Blasi, su Il Tascabile, il magazine online di Treccani, ci spiega il rapporto tra opera letteraria, autore e trasposizione televisiva. Nel caso specifico parla dell’universo de Il racconto dell’ancella, i romanzi, la serie televisiva che ne è nata e il rapporto che questa storia raccontata attraverso mezzi diversi ha con la propria creatrice, Margaret Atwood.

La settimana scorsa vi abbiamo ricordato l’uscita di Grand Union, la prima raccolta di racconti dell’autrice britannica, Zadie Smith. Qui il Guardian ci racconta perché questa raccolta sia insieme affascinante e frustrante.

Sempre dal Guardian arriva notizia di una graphic novel sulle terre delle sorelle Brontë devastate da inondazioni e fracking.

Infine, lo scrittore Francesco Pacifico ci racconta la Roma alternativa di Valerio Mattioli, che con minimum fax ha pubblicato un saggio, Remoria, in cui racconta la fondazione alternativa della città eterna: cosa sarebbe successo se a fondare Roma fosse stato Remo e non il fratello Romolo?