Punk, rabbia, transizioni e gender: in Tranny di Laura Jane Grace troviamo tutto e questo e di più.

Credo di aver scoperto gli Against Me!, band punk folk americana, per caso. Forse era Don’t Lose Touch o già White Crosses. L’effetto però è stato travolgente e mi innamorai di Tom Gabel. Che ora con la sua nuova e vera identità, ci racconta tutto, in un libro autobiografico da brividi: ecco a voi Tranny.

In questo libro Laura racconta la sua difficile infanzia e adolescenza, il suo avvicinarsi alla musica e soprattutto alla comunità punk. Ci racconta gli esordi come band, i primi demo, i primi tour. Non risparmia nessuno, nemmeno se stessa a dir la verità.

Ci sono parole d’amore, c’è il sesso droga e punk ‘n’ roll che ci si aspetta da un musicista di questo genere. Scopriamo, album dopo album, lo stress e le fatiche per essere sempre al top, sempre in tour, sacrificando tutto.

Scopriamo l’odio per se stessi, i rancori, i sotterfugi. Laura Jane Grace ci presenta un libro sincero, da leggere tutto d’un fiato. Nessun detrattore, nessuna critica potrà dire che Tranny non è vero, autentico. Accusata di essere una venduta dal mondo punk diy, di essere egocentrica, stronzo (riferito a Tom) e altro ancora: Laura si rialza, trova la forza e ci spara in faccia le sue parole, la sua versione.

Consigliatissimo, a chi ama il punk e a chi no, a chi ama le autobiografie e a chiunque soffra dentro.