Appuntamento settimanale con le news letterarie (e non solo…) di TBE

Cominciamo il nostro appuntamento settimanale con le news letterarie con una bellissima novità: esce per Minimum Fax, Afghanistan Picture Show di William T. Vollman, un libro a metà tra diario e saggio. Ma anche fiction e racconto di viaggio. Insomma, un libro che fa pensare.

Le edizioni Black Coffee ci regala sempre tante emozioni. Questa volta è il caso del nuovo numero di Freeman’s dedicato alla California. Rivista letteraria curata da John Freeman, contiene contributi da autori da tutto il mondo.

Ci spostiamo oltre manica, dove la Penguin, storica casa editrice inglese, ci presenta una nuova edizione dei classici della vita. Chiamata appunto Penguin Vitae Series, questa bellissima riedizione di cinque libri non proprio classici ma importantissimi, vi emozionerà per la bellezza delle storie e della fattezza stessa dei volumi.

Torniamo a casa per scoprire finalmente il programma del Dedica Festival di Pordenone. Quest’anno il protagonista è Hisham Matar e nella settimana del festival vedremo e ascolteremo le sue parole in varie forme.

Altro festival di casa è vicino/lontano che assegna il Premio Terzani di cui sono appena stati annunciati i cinque finalisti: Behrouz Boochani per Nessun amico se non le montagne. Prigioniero nell’isola di Manus, Erika Fatland per La frontiera. Viaggio intorno alla Russia, Amin Maalouf per Il naufragio delle civiltà, Francesca Mannocchi per Io Khaled vendo uomini e sono innocente, Ece Temelkuran per Come sfasciare un paese in sette mosse. La via che porta dal populismo alla dittatura.

Link belli e interessanti

La corsa dei democratici alle primarie non si ferma. Ma perché le femministe preferiscono Bernie Sanders. Lo spiegano Nancy Fraser e Liza Featherstone su Jacobin.

Per far chiarezza sul CoronaVirus e interrompere la serie di sciocchezze e razzismo, Giancarlo Cinini su Il Tascabili ci racconta la storia di virus e affini.

Non solo la natura soffre, ma anche la cultura, con sempre più lingue in ‘estinzione’. Il Guardian offre uno spunto di riflessione e di cura.