Il ritorno di Elena Ferrante con un romanzo di crescita e formazione

Un successo planetario – meritato – e una saga da cui è stato difficile staccarsi: sono queste le premesse di Elena Ferrante. Ma in questo suo nuovo libro, La Vita Bugiarda degli Adulti, ritroveremo la stessa forza e la stessa magia?

La risposta è sì per la prima, no per la seconda. Giovanna non è Lenù, non è Lila. Giovanna è una ragazza che cresce in una Napoli per bene e che poi si scontra con la vera forza della città, la Napoli del rione, incarnata questa volta in zia Vittoria.

Edito sempre da e/o, questo romanzo di formazione – possiamo chiamarlo così in effetti – è un lavoro comunque sublime. Lo stile della Ferrante è unico, ti tiene incollato, non ti lascia stare, ti tormenta pagina dopo pagina. E tormentata è anche la storia della protagonista e dei suoi familiari. Tormentata è Napoli, co-protagonista del romanzo.

Certo, potrà anche non essere la sua opera migliore, potrà non aver la magia dell’Amica Geniale – ci sono ovviamente differenze sostanziali – ma in ogni caso rimane un romanzo che entra dentro l’anima e la scuote.

Una lettura sicuramente consigliata, per l’esercizio di stile, per la sua forza e per incontrare di nuovo una città che trasforma chi ci vive.

Stefania Grosso