La prima parte della nostra lista di film dedicati agli scrittori

Le biografie dei grandi autori hanno spesso affascinato ed intrigato i lettori di tutto il mondo. Le trasposizioni delle biografie, autobiografie e drammatizzazioni delle vite degli scrittori proliferano sullo schermo da molto tempo e in anni recenti, il mondo del cinema sembra essersi interessato molto alla rappresentazione delle vite degli scrittori. Dopo averne guardati moltissimi, abbiamo messo insieme una lista – ed è solo l’inizio – di film che ritraggono alcuni dei nostri autori preferiti fino a quelli che nemmeno conoscevamo, ma che recupereremo sicuramente. Insomma ogni scusa è buona per leggere di più, anche lasciarsi ispirare da un film!

Wilde (1997)

Diretto da Brian Gilbert ed interpretato da Stephen Fry nei panni di Oscar Wilde e Jude Law nei panni di Lord Alfred Douglas, conosciuto con il nomignolo di Bosie ed amante del poeta irlandese, questo film si concentra principalmente sulle vicende private dei personaggi. Il film comincia quando Wilde è già un poeta affermato sulla scena letteraria londinese e la sta stravolgendo anche come drammaturgo e scrittore. La narrazione si concentra sull’incredibile parabola discendente della carriera – e purtroppo anche dei rapporti umani e delle relazioni – di Wilde: dal successo stellare alla disgrazia più totale causata dall’omosessualità del poeta che lo portò, dopo un duro processo, a due anni di lavori forzati. Il film venne candidato ai Golden Globe per la strepitosa interpretazione di Fry che vinse il Golden Space Needle Award per miglior attore.

Sylvia (2003)

Sylvia, diretto dalla regista neozelandese, Christine Jeffs, racconta la travagliata storia d’amore tra la poetessa americana Sylvia Plath e il poeta inglese Ted Hughes. Il film inizia nel 1955 all’Università di Cambridge che Plath frequentò grazie ad una borsa di studio e dove, l’anno successivo, avrebbe incontrato Hughes. Il film mette in scena la gran parte della loro relazione fatta di un amore incontenibile, tradimenti e  infedeltà, grande creatività e disperazione, in cui Gwyneth Paltrow nel ruolo di Sylvia Plath e Daniel Craig nel ruolo di Ted Hughes creano un maremoto di emozioni che vanno a culminare nelle scene finali. Benché la produzione rese furiosa Frieda Hughes, figlia della coppia, vale la pena guardare questo film perché non dà risposte chiare sulla vita dell’autrice, ma piuttosto fa crescere la curiosità sulla sua figura di donna e sul suo lavoro di poetessa.

Capote (2005)

Pluripremiato, specialmente grazie all’interpretazione di Philip Seymour Hoffman nel ruolo dell’autore di Colazione da Tiffany, Truman Capote, questo film è consigliatissimo soprattutto per gli amanti della letteratura americana. La narrazione segue l’intero processo di scrittura del più celebre libro di Capote, A sangue freddo, un’opera che influenzò moltissimo le future generazioni di giornalisti e scrittori americani. Il film parte dall’inizio, quando Capote lesse per la prima volta la notizia della morte violenta di un’intera famiglia che viveva nelle campagne del Kansas sulle pagine del New York Times. Questa breve cronaca riportata sul quotidiano newyorkese sarebbe presto diventato il germe di A sangue freddo. Accompagnato dall’amica e futura autrice di Il buio oltre la siepe, Nell Harper Lee, Capote viaggia da New York al Kansas per intervistare chiunque fosse stato direttamente o indirettamente coinvolto in quel misterioso e tremendo omicidio. Interpretato magistralmente da Philip Seymour Hoffmann e Catherine Keener (Harper Lee), questo film non racconta solo come un grande autore creò uno dei più importanti libri di letteratura contemporanea, dando vita con esso ad un nuovo genere letterario, il romanzo di non-fiction, ma mostra anche il delicato rapporto di amicizia e umana compassione che si creò tra Capote e uno dei sospettati nell’omicidio, Perry Smith.

The Edge of Love (2008)

Con un cast di tutto rispetto – Keira Knightley, Sienna Miller, Matthew Rhys e Cillian Murphy – The Edge of Love è una storia d’amore, amicizia e tradimento liberamente ispirata al libro Dylan Thomas: A Farm, Two Mansions and a Bungalow di David N. Thomas. Ambientato in una Londra bombardata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, il film narra la vicenda di come il poeta gallese, Dylan Thomas, incontrò e si innamorò della cantante Vera Phillips. Tuttavia Thomas era sposato con Caitlin, che accettò l’infedeltà del marito e divenne amica di Vera. Ma questa è solo la premessa di una rete di relazioni i cui confini si mescolano continuamente tra amore e gelosia, rivalità e amicizia.

Bright Star (2009)

Diretto da Jane Campion ed interpretato da uno dei migliori attori britannici della nostra epoca, Ben Whishaw nei panni di John Keats, Bright Star guarda alla del vita del poeta dal punto di vista di Fanny Brawne, anch’essa esponente del Romanticismo inglese, musa e poetessa, che rese incontenibilmente prolifica la produzione di Keats nei brevi anni del loro amore. Campion si concentra sulla creatività e sul processo di creazione del poeta, stralci di poesie vengono lette dai personaggi stessi, si parla costantemente di poesia e di creazione. Infatti si può dire che questo non è solo un film sulla vita di John Keats e sulla sua relazione, resa difficile dalle circostanze, con Fanny Brawne, ma è anche un film che celebra con delicatezza la bellezza e in ultima istanza la poesia stessa.