Un viaggio nell’identità americana raccontata dall’autrice iraniana, Azar Nafisi

Azar Nafisi è conosciuta ai più per Leggere Lolita a Teheran, il suo splendido libro difficile da incastonare in un genere letterario specifico, che racconta la vita a Teheran durante la rivoluzione islamica iraniana attraverso la lente della letteratura occidentale, più propriamente quella di lingua inglese.

E con The Republic of Imagination, pubblicato in italiano da Adelphi – La Repubblica dell’Immaginazione – Nafisi ritorna a quello stile, riaccende la luce della letteratura attraverso il cui fascio illumina la bellezza e le contraddizioni degli Stati Uniti.

Proprio come in Leggere Lolita a Teheran, attraverso l’analisi di tre romanzi che hanno fatto la storia della letteratura americana, Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, Babbitt di Sinclair Lewis e The Heart is a Lonely Hunter di Carson McCullers, Nafisi ci mostra le contraddizioni dell’America contemporanea, fatta di luci e ombre, avidità, borghesia becera, solidarietà, amore, senso di comunità ed individualismo.

Attraverso questo dialogo con i personaggi e gli autori, Nafisi ci porta a scoprire l’identità americana e le esperienze dell’autrice in quel Paese così grande ed eterogeneo, restituendoci una mappa fatta di luoghi e persone, di scenari immaginari e reali come i personaggi che li abitano. E nell’epilogo dedicato a James Baldwin, che fu in grado di sciogliere insieme pubblico e privato nella sua produzione letteraria, l’autrice iraniana crea la cartina di tornasole di ciò che sono La repubblica dell’immaginazione e Leggere Lolita a Teheran: un miscuglio di racconti personali, vita vissuta, società e politica.

Infine, anche con questo libro, Nafisi si inserisce perfettamente in quel filone di attivisti della letteratura, autori e autrici che difendono strenuamente la potenza dell’immaginazione, della lettura e della scrittura come mezzo per emanciparsi, per conoscere, per scontrarsi con nuove idee, per plasmare il pensiero, mostrandoci quanto sia pericoloso un mondo in cui la letteratura viene presa sottogamba.

Giorgia Damiani