Appuntamento settimanale con le news letterarie (e non solo…) di TBE

Il nostro appuntamento settimanale con le news letterarie inizia subito con una grande notizia, il ritorno – in ebook per ora – di Noam Chomsky, linguista e punto di riferimento per chi combatte il capitalismo con Crisi di civiltà – Pandemia e capitalismo edito da Ponte alle Grazie.

Il volume raccoglie una serie di tre interviste a Chomsky rilasciate in questi ultimi mesi in piena emergenza Covid. Un’occasione per rivedere i paradigmi dominanti del nostro mondo.

A proposito di paradigmi dominanti, se poteste prendere in mano voi le redini del mondo come fareste finire i contrasti tra Cina, USA e Russia? E come avreste gestito l’emergenza sanitaria? Rob Sears nel suo librogame The Apocalypse Game – edito da Il Saggiatore – lascia proprio a noi la possibilità di decidere come far finire il mondo.

Parliamo invece ora di altri mondi a cui J.K. Rowling ci ha bene abituati. L’autrice di Harry Potter torna con una fiaba per bambini, The Ickabog, che sarà disponibile gratuitamente online in questi mesi per poi uscire in formato cartaceo il prossimo autunno (in Italia sarà ovviamente Salani a curare l’edizione del libro).

Torniamo al nostro mondo con un libro saggio edito da Bollati Boringhieri e scritto da Francesco Filippi che si interroga su: Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto. Un’analisi per capire com’è possibile che ancora molti cadano vittime della propaganda del Duce.

Per la Nave di Teseo invece esce la nuova versione, con disegni e appunti dell’autore, del classico di Umberto Eco, Il Nome della Rosa.

E per finire vi consigliamo un manuale di scrittura creativa che non è un manuale per scrittura ma un saggio per imparare a pensare come uno scrittore: Vanni Santoni presenta La Scrittura non si insegna, edito da Minimum Fax.

Link belli e interessanti

L’autore Mark Haddon ci regala questo racconto a fumetti in cui un uomo scopre che il lockdown non stravolge la sua vita. Fino ad un incontro inaspettato al supermercato.

Le restrizioni si stanno allentando, ma le conseguenze della pandemia sui rider non potrebbero essere più attuali.

Una bella e interessante intervista ad Alexa Karolinski, co-creatrice della serie evento di quest’anno, Unorthodox.