Un tuffo nel passato, una carrellata di ricordi: vi presentiamo i migliori memoir degli ultimi 10 anni

Perché il memoir? E perché solo degli ultimi dieci anni? Effettivamente la scelta sembra strana ma abbiamo voluto concentrarci su un genere di scrittura che da tempi immemori trova ampio spazio, ma che attraverso i ricordi degli ultimi anni può aiutarci a capire il presente.

Attraverso i ricordi, attraverso le vite di persone che si espongono in prima linea, si può infatti avere una fotografia, un fermo immagine dei tempi – frenetici – che stiamo vivendo. O possiamo recuperare dal passato prossimo un bilancio e una risposta per ciò che viviamo oggi. Ed è così che abbiamo scelto i cinque migliori memoir degli ultimi dieci anni... migliori secondo noi ovviamente, ma che pensiamo abbiano avuto un grande impatto sui lettori di tutto il mondo.

Gerrard Conley – Boy Erased

Libro di cui vi abbiamo già parlato e trasformato anche in un film, Boy Erased è un memoir fondamentale per capire come la paura del diverso e le ideologie a fondamento religioso possano ancora esistere e provocare traumi negli adolescenti (e non solo) di tutto il mondo. Un percorso di presa di coscienza, attraverso tormenti e speranze, attraverso il recupero di un amore e di un’identità. Ed è di questa identità che Boy Erased parla, e il suo autore Gerrard Conley ancora oggi racconta nelle scuole e nelle università.

Anna Wiener – La valle oscura

La tecnologia e il suo mondo è il grande dilemma e tema dei nostri anni. Lo racconta magnificamente Anna Wiener ne La valle oscura – di cui trovate la recensione qui – con cui mette in luce i risvolti, oscuri appunto, delle grandi aziende tecnologiche e della cultura del lavoro – e il futuro – che esse promuovono. Un memoir in grado di scalfire da dentro (senza purtroppo fare nomi – in tutela dell’autrice stessa) un mondo che oggi ha forse il predominio sulle nostre vite.

Tara Westover – L’educazione

Il racconto dell’infanzia e dell’educazione dell’autrice, Tara Westover, che nel suo memoir intitolato appunto L’educazione ci porta nella sua infanzia e adolescenza nell’Idaho, in una comunità mormone, in cui Tara verrà cresciuta senza andare a scuola o dal dottore, ma nella continua promessa che il mondo sarebbe presto finito. Con questo memoir, Westover restituisce al lettore il disegno nitido di un mondo separato dal nostro, con le sue regole, i suoi incanti e i suoi incubi.

Annie Ernaux – Memoria di ragazza

Annie Ernaux, attraverso la tutta la sua opera letteraria, è in grado di sovvertire le regole del memoir, creando uno spazio narrativo in cui gli strumenti della sociologia incontrano la narrazione di sé e dei propri ricordi. In Memoria di ragazza, – potete trovare qui la recensione – Ernaux ci racconta della sua giovinezza, e per la precisione della “ragazza del ‘58”, come si autodefinisce, e ragiona e si interroga sulle possibilità e i limiti della memoria.

Vanessa Springora – Consent, A memoir

Pubblicato in Francia nel 2021, Consent, A memoir, di Vanessa Springora getta una luce abbagliante e sinistra sul mondo degli intellettuali francesi: uomini potenti che, con la scusa dell’amore libero e del pensiero progressista, abusano di ragazze e ragazzi ancora giovanissimi. È il caso di Gabriel Matzneff, che sedusse Springora da giovanissima e la tenne in pugno per molto molto tempo, facendole credere che lei fosse in pieno possesso delle proprie decisioni, quando la realtà è che Matzneff stava palesemente abusando di lei.

Come sempre, abbiamo scelto cinque tra i migliori memoir, cinque libri che a noi sembrano significativi dei nostri tempi, ma l’elenco potrebbe continuare e svelare nuovi volti, storie e testimonianze. Saremmo liete quindi di conoscere nuovi nomi, nuove proposte, nuove letture e soprattutto nuove lotte!