Femminismo, fantasy, horror e genere si incontrano in quest’antologia, Le visionarie

Prendete due letterati weird, il meglio della letteratura mondiale di speculative fiction, traduttrici eccezionali, una casa editrice all’avanguardia e avrete tra le mani un vero gioiello. Ed è proprio quello che è Le visionarie, antologia curata da Ann e Jeff VanderMeer, tradotta – tra le altre – da Veronica Raimo e Claudia Durastanti e pubblicata da Not.

In questa raccolta troviamo davvero delle maestre indiscusse della fantascienza e dell’horror, come Ursula K. LeGuin e Angela Carter, ma anche sensazionali riscoperte, come Joanna Russ, e novità come Vandana Singh. La varietà dei racconti – tutti di grandissimo valore – porta con sé varie visioni e analisi sul pensiero femminista, femminile e sul genere stesso.

Letto nel suo insieme, Le visionarie pone le basi per (ri)scoprire il genere letterario della speculative fiction (coprendo ad ombrello fantascienza, fantastico, horror, immaginario…), ma al tempo stesso proietta nella mente pensieri, analisi e mondi prima non conosciuti. Un lavoro di certo magistrale quello della coppia VanderMeer (oltre a quello delle curatrici e traduttrici), che raccoglie storie e voci classiche, nuove, lontane e vicine al nostro mondo.

Quest’antologia è consigliata non solo a chi conosce già il lavoro di queste autrici e/o il genere letterario, ma a tutt* color* che vogliono scoprire mondi e visioni nuove, che ci portino lontano in altri mondi possibili.

Stefania Grosso