Irriverente, rabbioso, La lista degli stronzi di Niven è un pugno in faccia ai tempi moderni

Il romanzo si apre su un prossimo futuro, non molto diverso da ciò che stiamo vivendo ora. L’unica differenza è che la famiglia Trump (prima Donald poi Ivanka) continua a governare gli Stati Uniti. Già da qui si può intuire chi fa parte de la lista degli stronzi che dal titolo al romanzo di John Niven.

Pubblicato da Einaudi, come i precedenti, anche questo romanzo di Niven è irriverente, ironico, pieno di sorprese. Troviamo Frank, uomo solo, ormai condannato, e la sua sete di vendetta. Troviamo un paese alla deriva sempre più chiuso, sempre più pieno di rabbia e solitudine. E tanto odio, da tutte le parti.

Niven compone così un romanzo politico, un romanzo su un futuro che potrebbe essere. Ma allo stesso tempo è un thriller (con elementi polizieschi) ed è, ovviamente, anche satira. Comprendiamo Frank, capiamo il suo dolore, la sua disperazione – descritta magistralmente. E sorridiamo a quella critica sottile, in fondo qualcuno l’ha votato Trump, e ora ci si ritrova così.

Immergiamoci in questo viaggio di Frank, sempre più giù nella violenza, nella disperazione e nel surreale. Niven ci accompagna con ironia, senza mai eccedere ma centrando completamente l’obiettivo di farci riflettere su come gli eventi si concatenano tra loro, portandoci ad una deriva inaspettata.

Stefania Grosso