Follie, misteri, magia e creatività al limite si mescolano in questo geniale libro, Bunny di Mona Awad

Eccentrico? Geniale? Impossibile? Allucinato? Ecco, è davvero difficile descrivere Bunny di Mona Awad (pubblicato in Italia da Fandango). Tutto ciò che posso dire è che ci si trova di fronte ad un romanzo unico nel suo genere, che abilmente mescola tormenti, angosce e desideri di felicità calandoli nella protagonista, Samantha e in tutto il mondo che la circonda alla Warren University.

Vorrei dire che questo libro scorre liscio, che la trama uniforme e lineare ci fa capire subito chi sono i buoni e i cattivi, chi fa male e chi no, chi ha qualcosa da dire, e chi invece si crogiola in stereotipi e frasi fatte. Sì certo, c’è anche questo ma non solo. Bunny di Mona Awad è un vortice, una spirale verso la follia e le allucinazioni della sua protagonista – che poi, saranno davvero allucinazioni? O è tutta realtà, e Samantha si trova implicata in un circolo di creatività magica che forse si spinge un po’ troppo oltre?

Ragazze, donne che vogliono esprimersi, sentimenti repressi, la forza creatrice che a volte è la nostra stessa distruzione. Incomprensioni, traumi e voglia di riscatto, voglia di farsi accettare. Mona Awad descrive sapientemente tutto ciò ma al tempo stesso lo fa a modo suo, attraverso una fiaba dark che porterà la protagonista e il lettore a toccare il fondo dell’anima, l’inquietudine, a chiedersi se a volte non si è davvero pazzi. Per poi con nuova consapevolezza – e forza – risalire verso la normalità.

Non è un libro per tutti e non è un libro facile. Ad un certo punto il confine tra realtà, verità e allucinazione è così labile e la trama così densa che può venir voglia di arrendersi. Ma non mollate, non lasciate che la follia prenda il sopravvento e troverete dentro il cuore di questo romanzo una vera gemma.

Stefania Grosso