Immergetevi nel Vorrh di Brian Catling, nei ricordi, nella storia e nel tempo infinito dell’uomo e di Dio

Un’opera incredibile: portare la storia, le leggende dell’uomo, il passato e il futuro all’interno di un unico volume. Un’opera visionaria, simbolica, che ci cala in un tempo sospeso alla scoperta di noi. Pubblicato da Safarà, Vorrh di Brian Catling è un libro da lasciare senza fiato per l’intensità e l’intreccio di trama.

Intrecciata come lo è la foresta senza fine che da il titolo al romanzo: il Vorrh. Luogo ancestrale e magico, dove prendono vita leggende e miti, dove ancora risiede Dio e gli Ancestrali, i primi popoli e animali straordinari. Ma anche dove l’uomo non può entrare senza perdere un pezzo di sé. Eppure la sete di colonizzazione si è spinta fino alle porte della foresta, innalzando la città di Essenwald e portando le tradizioni bianche con sé.

E dunque troviamo un Arciere accompagnato da una forza suprema, il suo cacciatore e il suo arco custode, troviamo un ciclope cresciuto da macchine robot, donne in cerca di libertà, ma anche i doppi letterari di Raymond Roussel e Eadweard Muybridge. Dove porterà tutto questo? Al centro della foresta, che è il cuore dell’umanità e delle nostre pulsioni, pantano di pulsioni e sublimazione di sentimenti.

Il libro sembra uno stream of counsciusness, in cui la coscienza è quella dell’umanità stessa, in cui gli eventi capitano e si mescolano in un passato che è anche il nostro futuro. Brian Catling è abilissimo nell’intrecciare verità assolute e piccole emozioni umane, a ritrarre la moltitudine dell’essere umano fino a scendere negli spazi più oscuri e ancestrali.

Quasi 500 pagine per il primo capitolo di questa trilogia (brillantemente illustrata da Gianluigi Toccafondo) che difficilmente vi lascerà indifferenti, intrappolandovi nel Vorrh, dimenticando il resto e lasciandovi solo andare alla pura bellezza di questa storia.

Stefania Grosso