Torniamo nel Vorrh di Brian Catling con Gli Ancestrali, il secondo volume di una trilogia visionaria

Non si può far altro che penetrare sempre più a fondo nel Vorrh. Brian Catling ci riporta nella foresta senza fine con Gli Ancestrali (sempre edito da Safarà) e la sua schiera di personaggi bizzarri, introducendone di nuovi e mescolando storia (troviamo anche William Blake) e finzione, Apocalisse e Paradiso.

Se nel primo volume venivamo introdotti al Vorrh, alle sue leggende e alla sua complessità, ne Gli Ancestrali, Catling ci mostra la sua forza e i suoi incubi, trascinandoci in un vortice di passato e presente, visioni e crude realtà storiche, come le conseguenze del colonialismo e della prima guerra mondiale.

Ritroviamo alcuni dei personaggi principali come Ishmael, ma anche nuovi volti come Herman Schumann, teologo, una bambina meticcia dagli inquietanti poteri e i primi veri ancestrali risvegliati. La realtà si fa sempre più inquietante, Essenwald non è più la stessa città ma ombre e giochi di potere emergono mentre si cerca di salvare il commercio e la faccia. In tutto ciò si mescolando previsioni bibliche, le prime avvisaglie delle tragedie del XX secolo – dal nazismo alla distruzione delle foreste – e visioni dal futuro.

Brian Catling riesce a tessere magistralmente una ragnatela di trame fatte di semidei weird, leggende, amore, madri e figlie, preveggenti e paure. Ancora una volta, questo è un volume che tiene incollati alla pagina, mentre, accompagnati dalle splendide illustrazioni di Gianluigi Toccafondo, si cerca di venire a capo del mistero che avvolge l’umanità tutta. Non ci sono dubbi, Catling con Gli Ancestrali si conferma essere un maestro della letteratura unendo generi diversi per ricreare un mondo inquietante e meraviglioso.

Stefania Grosso