Mrs Brooks è alla ricerca della propria felicità ma è anche incastrata in una vita che la soffoca

I Smile Back è il titolo originale di Mrs Brooks, New Jersey di Amy Koppelman, pubblicato in Italia da Safarà Editore e tradotto da Alice Intelisano. I Smile Back però è anche il titolo del film tratto da questo romanzo, diretto da Adam Salky e presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival del 2015.

Sia il libro che l’audiovisivo raccontano la storia di Laney Brooks, moglie e madre modello che vive con la sua splendida famiglia nel New Jersey, ma anche amante e tossicodipendente e che per questo finisce in riabilitazione ed è costretta a seguire un programma terapeutico con un analista.

Lo strato in superficie che nasconde la serie di problematiche irrisolte che vive Mrs Brooks è molto sottile e si rompe molto presto, all’inizio del romanzo. Quasi in un monologo interiore che si espande per tutta la narrazione, Laney, la protagonista, spezza, rompe e scalfisce questa sottile crosta che è la sua vita perfetta di casalinga borghese di periferia, per far uscire la vera sé stessa, problematica, selvaggia e innamorata fino al parossismo dei propri due figli. 

Laney sotto la sua crosta socialmente accettabile non sa più comportarsi, è asfissiata dalla sua vita e da suo marito, che pur amandola, non intercetta il suo disagio fino al tentativo di suicidio della moglie, e anche dopo, in riabilitazione, non riesce proprio a capire cosa le stia succedendo. Laney si impegna a migliorare, a tornare felice nella sua vita comoda e confortevole, quella del “ma non ti manca niente,” eppure le sue paranoie e i suoi dolori continuano a manifestarsi, facendola piano piano ricadere nei vizi.

Oltre ad essere un romanzo scritto benissimo e di una scorrevolezza che spesso si fatica a trovare, Mrs Brooks, New Jersey è un carotaggio delle abitudini della borghesia di oggi, come di ieri. È una finestra sulle restrizioni mentali e di comportamento che la società impone alle donne, richiudendole nei loro ruoli. È un caso non troppo estremo di ciò che accade a migliaia di donne incastrate sotto la crosta della vita perfetta. È una storia che scoperchia il vaso della banalità della vita di periferia e che ci porta a riflettere su quanto sia davvero salutare vivere una vita fatta di scelte imposte dall’esterno, dalla società borghese in cui, volenti o nolenti, siamo tutti immersi.

Giorgia Damiani