Un libro che farà riscoprire il tema dell’esplorazione dal punto di vista femminile: Donne in viaggio di Lucie Azema

Sogniamo tutti di avventurarci in terre lontane, di passare la vita in viaggio, di esplorare confini remoti. Da quando siamo piccol*, guardiamo cartoni con avventurieri, leggiamo libri di giovani esploratori. Nei più classici dei romanzi, troviamo infinite storie di viaggiatori ed avventurieri. Da notare però, come dice Lucie Azema in Donne in viaggio, sono tutti uomini.

Possibile che non ci sia stata nemmeno una donna viaggiatrice? La risposta ovviamente è sì, donne che viaggiano ci sono state e sempre ci saranno, per quanto la Storia cerchi di soffocarle. Lucie Azema, giornalista e femminista francese, dedita ai viaggi, si interroga proprio su questo aspetto del tema dei viaggi e dell’esplorazione. Chi furono le donne protagoniste dei primi viaggi? E quali difficoltà hanno dovuto affrontare (e affrontano ancora oggi)?

In questo saggio, Donne in viaggio, uscito per Tlon, troviamo un racconto alternativo, arricchito da aneddoti personali e riflessioni dell’autrice su cosa significhi viaggiare. Il cuore del libro però rimane lei, la donna che viaggia. Una donna che viaggia è libertà, è un atto di emancipazione, ma anche recuperare la stanza tutta per sé nell’immensità del mondo, e sì, anche fregarsene delle convenzioni.

Il libro di Lucie Azema è anche un ottimo modo per riscoprire le storie e le avventure di donne pioniere, come Alexandra David-Néel e Annemarie Schwarzenbach, che uscirono dagli schemi imposti e si avventurarono in un mondo a misura di uomo, per decostruirlo passo dopo passo.

Ed una volta chiuso il libro, non vi resta che andare nel mondo e conquistarvi il vostro pezzo di emancipazione!

Stefania Grosso