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Mark O'Connell Essere una macchina recensione

Mark O’Connell – Essere una macchina

Posted on 21 Luglio 202220 Luglio 2022 by Stefania

Tra sogni di vita eterna, chip e cyborg, Mark O’Connell ci porta a scoprire cosa vuol dire transumano

Dove può spingersi l’uomo? E dove la tecnologia? La morte, compagna eterna della vita, e che da sempre spaventa, può essere sconfitta? Certo, anche se sembrano solo domande filosofiche, c’è che ci crede davvero e ci investe. Lo scopriamo nel viaggio di Mark O’Connell, Essere una macchina.

Pubblicato da Adelphi, questo saggio, o meglio, indagine, ci porta dentro il transumanesimo. Quando Elon Musk dice di voler trasferire la sua memoria su un computer, o quando qualche altro miliardario investe nella criogenesi, beh, ci avviciniamo al transumanesimo. Ma è molto di più: è il credere di poter sconfiggere la morte, di poter diventare metà cyborg (o interamente macchina), è l’assumere forme non organiche.

Anche se tutto ciò sembra una grande allucinazione o fantasia, Mark O’Connell si avventura tra laboratori nel deserto, conferenze e start up tecnologiche. Sì, perché il cuore di questo viaggio, è la Silicon Valley, le Big Tech e tutto il mondo che gravita attorno (già esplorato in un altro libro Adelphi, La valle oscura). Con ironia, il giornalista irlandese ci descrive i suoi incontri, sia con AD di compagnie tecnologiche, sia con guru della vita eterna, regalandoci spezzoni davvero surreali. Eppure è tutto vero. Eppure il segno di vivere mille anni o più continua.

E nonostante l’ironia e lo stile ‘leggero’ di O’Connell, non possiamo dimenticare che questo riguarda il futuro dell’umanità, e che il libro diventa un’indagine antropologica sul rapporto uomo-macchina. Un rapporto sempre più stretto dopo la rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni. Significa che diventeremo cyborg, non-umani, eterni? Beh, la strada è ancora lunga, ma come dice il guru Aubrey de Grey, dipende dai finanziamenti. Ne vedremo delle belle.

Stefania Grosso

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