Vita breve di Katherine Mansfield – Pietro Citati

Pietro Citati - Vita breve di Katherine Mansfield

Distante, energica, mite, folgorante: in questa biografia, Pietro Citati cerca di catturare l’anima della scrittrice neozelandese.

Vita breve di Katherine Mansfield è un libretto di poco più di cento pagine, breve come la vita dell’autrice che Citati ci racconta. Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1980, oggi lo potete trovare in libreria nell’edizione Adelphi, del 2014.

Si ha la sensazione che in Italia, Katherine Mansfield sia forse poco conosciuta, poco letta e quasi completamente trascurata dagli studi accademici. Eppure, nella sua breve vita, scrisse moltissimo, fu vicina al famoso Bloomsbury Group, fu amica di D.H. Lawrence, venne pubblicata dalla Hogarth Press, la casa editrice di Leonard e Virginia Woolf, che di lei disse di essere l’unica rivale sulla scena letteraria dell’epoca.

Eppure questa trascuratezza nei confronti degli scritti di Mansfield cerca di essere in qualche modo sopperita da un grande interesse nei confronti della sua vita. Il panorama editoriale è infatti pieno delle sue biografie, storie sulla sua vita, articoli accademici e non che si concentrano sulla sua breve e concitata esistenza.

Mansfield nacque in Nuova Zelanda, nel 1988 e morì di tubercolosi a Fontainebleau, in Francia, nel 1923, prima di compiere 35 anni. In questi anni fece di tutto: visse un’infanzia agiata e prevalentemente felice in Nuova Zelanda, si trasferì poi in Europa per studiare, visse in Francia sotto le bombe di Parigi, girò parte del Vecchio Continente per tentare di guarire dalla tisi, entrò nella comunità fondata a Fontainebleau da Gurdjieff, che ospitava chiunque, dai matematici agli artisti alle persone comuni, volesse scoprire la propria interiorità.

In questa breve vita ricca di avvenimenti, Mansfield scrisse solo ed esclusivamente racconti, di cui è considerata maestra indiscussa. In Vita breve di Katherine Mansfield, Citati ci racconta proprio questo: condensa in pochissime pagine i momenti fondamentali nella vita di Mansfield e ci restituisce una donna piena di contraddizioni, di desideri, di odio e di amore, di voglia di vivere e di pulsioni verso la morte. Citati tenta di mostrarci cosa si celava dietro la scrittura di colei che ha portato alla perfezione la forma del racconto modernista.

E in questo modo, Citati ci mostra un’altra cosa, un’ennesima contraddizione che spacca ciò che rimane impresso sulla carta dalla vita quotidiana di Mansfield e che rende forse la sua vita così attraente. Di tutto il suo odio verso il mondo e la vita e di tutti i patemi, le paranoie, le allucinazioni, i terrori notturni, gli incubi ad occhi aperti, le immagini di paura e di morte di cui soffrì Mansfield per alcuni periodi, non rimane nulla nei suoi racconti. Qui troviamo tratteggiata la semplicità della vita quotidiana, che viene quasi sempre tralasciata dalla grande letteratura di pugno maschile.

Nella sua scrittura infatti, Mansfield rimase fedele al manifesto femminista di Virginia Woolf, che chiede proprio questo alle scrittrici in Una stanza tutta per sé: raccontare il mondo mai cantato della quotidianità. Fedele a Woolf e fedele a un altro manifesto letterario, quello di George Eliot, che in un saggio infilato dentro a un romanzo – Adam Bede – ci spiega perché è importante che qualcuno registri i movimenti quotidiani delle persone comuni. Di eroi e di battaglie ne abbiamo già abbastanza.

Forse è proprio perché siamo abbagliati dalla vita bohémienne, dai capricci, dalla cattiveria e dall’indiscutibile fascino che Katherine Mansfield esercitava su chiunque incontrasse, che tendiamo a dare più attenzione alla sua vita che alla sua opera. Ma spero che Vita breve di Katherine Mansfield, come tutte le altre biografie su di lei, siano una porta che conduca i lettori alla sua opera.

Non fate come me, che ho approfittato di una recensione del libro di Citati per parlare ancora una volta della vita di Mansfield e poco della sua opera. Se volete, Adelphi ha pubblicato in due volumi tutti i suoi racconti.

Giorgia Damiani