Frammenti di storie al femminile tra terra e cielo

È il maggio del 2007 e do sistemazione ai bozzetti de “La ragazza con la valigia”, nella consapevolezza che queste pagine possiedono l’autorità che deriva loro dall’essere “radicate” nella mia storia personale. Vissuta. Esplorata. Ascoltata. Evocata. Immaginata. Rivelata. Quella di Nina, Marta, Fabrizia, Adalgisa. Voci che giungono da spazi dimenticati o inesplorati, da “angeli” ignorati.

Profili che vivono una vita nascosta ai margini, dietro porte chiuse e che l’incomprensione e l’isolamento, ma anche la disperazione, hanno trasformato in maschere mute. In questo mio percorso di ricerca, dove i versi sono talvolta musicali come preghiere, talvolta duri come pietre, ho provato a raccogliere queste verità  corali, dando voce e luce a piccole storie quotidiane senza tempo, in una  traccia d’insieme, che attraverso l’esperienza del disincanto e del dolore approda alla pienezza consapevole e necessaria della vita (che è quasi una verità “rivelata”).

Dall’introduzione dell’Autrice

‘Lo sguardo di terra annodato alla luna’

Si era fermata, una pausa alla corsa

alle parole di pietra, alle carezze trattenute

per lasciargli al bar dell’angolo

un libro di Bukowski

e una clessidra polverosa

capovolta da vent’anni sulla porta


Il treno di Adalgisa

Il viaggio di Adalgisa

è lungo, senza pause

e senza soste

Si toglie le scarpe da postina
chiede un posto al finestrino
la pasta con il pesto
il mosto con il resto

e un treno scontato
che arrivi presto


Nina

Viveva sola e si burlava

delle mie paure e dei miei amori

La cercai dappertutto

(…)

a trent’anni la scoprii col cappotto

che spiava il Mondo dalla serratura

della porta

maria pina cencio la ragazza con la valigia

Dopo quarant’anni di vita in versi

l’autostrada segnalava

“lavori in corso”

e Fabrizia nell’urto

dilapidò il cuore

il romanzo di una vita

e pure l’appendice

Carla era sempre stata

una brava moglie

casa-lavoro casa-lavoro

routine, parenti, litigi,

ma un giorno di marzo

il vento le prese il grembiule

e lei lo ricorse felice

e senza rimorso


Armonie di quartiere

Zia Mariangela ha 103 anni

un marito in America

e un figlio in guerra

non legge, non scrive, non parla

ma sa raccontarmi la vita

al di là degli inganni


La ragazza con la valigia

Parte e ritorna ogni notte

la valigia rossoazzurra

rigonfia di stracci

e lo sguardo di terra

annodato alla luna

(Maria Pina Ciancio, La ragazza con la valigia, disegni di Roberto Matarazzo, Lietocolle 2008)

Maria Pina Ciancio di origine lucana è nata in Svizzera nel 1965. Trascorre la sua infanzia tra la Svizzera e il Sud dell’Italia e da qualche anno vive nella zona dei Castelli Romani. Viaggia fin da quand’era giovanissima alla scoperta dei luoghi interiori e dell’appartenenza, quelli solitamente trascurati dai grandi flussi turistici di massa, in un percorso di riappropriazione della propria identità e delle proprie radici. Ha pubblicato testi che spaziano dalla poesia, alla narrativa, alla saggistica. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo ‘Il gatto e la falena’ (Premio Parola di Donna, 2003), ‘La ragazza con la valigia’ (Ed. LietoColle, 2008), ‘Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro‘ (Fara Editore 2009), ‘Assolo per mia madre’ (Edizioni L’Arca Felice, 2014), ‘Tre fili d’attesa‘ (Associazione Culturale LucaniArt 2022).
Nel 2012 ha curato il volume antologico Scrittori & Scritture – Viaggio dentro i paesaggi interiori di 26 scrittori italiani. Suoi scritti e interventi critici sono ospitati in cataloghi, antologie e riviste di settore. Recentemente è stata inserita nelle collettive: ‘Orchestra’ (a cura di Guido Oldani) LietoColle 2010; ‘Il rumore delle parole – 28 poeti del Sud‘ (a cura di Giorgio Linguaglossa), Edizioni EdiLet 2015, ‘Sud – Viaggio nella poesia delle donne‘ (a cura di Bonifacio Vincenzi) Edizioni Macabor 2017, ‘Il sarto di Ulm, Bimestrale di poesia’, Macabor Editore, luglio-agosto 2020, ‘Dizionario critico della poesia italiana 1945-2020′ (a cura di Mario Fresa), Società Editrice Fiorentina 2021
Ha fatto parte di diverse giurie letterarie, è presente in numerosi cataloghi e riviste di settore.
È presidente dell’Associazione Culturale LucaniArt e su internet cura lo spazio web lucaniart.wordpress.com