Un breve saggio che ci aiuta a capire e a non stigmatizzare il poliamore

La famiglia tradizionale ha un sacco di nemici ormai. Quasi non ce la fa più a sopravvivere, la sua estinzione, come quella di un orso polare, è ormai vicina a causa delle continue minacce che la circondano e la circuiscono ogni giorno di più. Calo delle nascite, diminuzione del numero dei matrimoni, aborto, divorzio, la comunità lgbtqia+.. e ora anche il poliamore. E allora, Car G. Lepori e Nicole (Nic) Braida, nel loro breve saggio edito da Eris Edizioni, ci consegnano una mappa per muoverci più facilmente nell’orientamento relazionale del poliamore da una prospettiva radicale.

Molti saggi hanno dimostrato come la monogamia, il matrimonio e l’istituto della famiglia siano il fondamento su cui si basano gli stati nazionali. Di conseguenza, qualsiasi orientamento che esca dalla norma patriarcale, monogama, capitalista ed eterosessuale è visto come una sovversione nei confronti dell’ordine sociale. E il poliamore non è da meno. Così Car G. Lepori e Nicole (Nic) Braida ci mostrano come questo orientamento relazionale, unito ad altre non-monogamie, abbia un potenziale rivoluzionario incredibile. 

Nelle poche pagine di Poliamore, viene presentata la grande forza di rottura che il poliamore possiede: partendo da che cos’è, inserendolo all’interno del panorama sociale in cui siamo immersi e in cui cresciamo, passando per la situazione del poliamore in Italia e infine mostrando quali sono le oppressioni e lo stigma che deve subire chi entra in una relazione poliamorosa, questo saggio apre una finestra su una realtà che in molti casi non si conosce nemmeno, ma che è portatrice di un cambiamento enorme, e che si allinea perfettamente con tutte quelle forze che resistono e lottano contro l’oppressione patriarcale. 

In una prospettiva radicale, non-gerarchica e non normativista, le non-monogamie sono delle imprescindibili alleate nella sovversione di tutti quei sistemi di gabbie in cui l’apparato socio-economico fondato sulla famiglia tradizionale rinchiudono ancora troppo spesso ancora troppe persone.

Poliamore diventa allora una mappa del tesoro che ci guida a capire e a non stigmatizzare le non-monogamie, ma a riconoscerne le potenzialità, aiutandoci a tenere sempre le antenne alzate sul possibile rischio di un inglobamento del poliamore da parte del sistema statale e capitalista.

Giorgia Damiani