La morte di un dittatore, il potere che sfuma e le sue contraddizioni: Il Gran Burundún-Burundá è morto di Jorge Zalamea

Che romanzo davvero eccentrico e fantasioso ci troviamo davanti! Il Gran Burundún-Burundá è morto di Jorge Zalamea, pubblicato da Edizioni Arcoiris, narra infatti di un funerale, ma non di una cerimonia qualsiasi, bensì del gran dittatore di uno stato non identificato ma che sembra non poter esistere senza di lui.

E così seguiamo questo corteo, tra funzionari, soldati, e flashback che ci raccontano le strabilianti imprese che hanno condotto un semplice uomo a diventare dittatore di un intero stato! Naturalmente il tutto condito non solo da una grande ironia e da situazioni al limite dell’assurdo, ma anche da una feroce e acuta critica al populismo e alla demagogia. E soprattutto copre di ridicolo generali e le loro nefandezze, burocrati e intellettuali asserviti al potere, e tutte le chiese che volgono il capo e si adeguano. Forse sotto la pioggia e il delirio, solo un cavallo che sembra ridere e danzare si salverà.

Insomma, Il Gran Burundún-Burundá è morto di Jorge Zalamea, è un libro che serve a capire le dinamiche di potere, a sventrarle e guardarle per quello che sono, nella loro assurdità e vuotezza. Per molto tempo dimenticato, l’autore colombiano è tutto da riscoprire, per ridere del potere e della sua comicità.

Stefania Grosso