In una Santo Domingo oppressa, troviamo Pérez, il soldato, e L’uomo triangolo, il mistero, contendersi la durezza e l’amore

Il protagonista de L’uomo triangolo di Rey Andújar, uscito per Edizioni Arcoiris, è Pérez ufficiale macho e dispotico con i suoi sottoposti, che però gli dedicano tutto il loro tempo e devozione. Pérez ovviamente è molto di più di ciò che rivela a prima vista, così come la città stessa è un conglomerato di luci e ombra, pioggia e sole.

E dunque Pérez, il soldato, l’alcolizzato, il violento, cederà sotto il peso dei ricordi. E soprattutto, si sgretolerà piano piano dopo l’incontro con il misterioso uomo che corre nudo, quell’uomo triangolo che dà il titolo al romanzo. Se nelle prime pagine il protagonista di Andújar sembra un uomo meschino, la rappresentazione stereotipata dell’ufficiale, scopriremo poi che anche quest’uomo è pieno di lutti, complessità e soprattutto di una costante ricerca di oblio per ciò che è.

E la caratterizzazione dei personaggi, non solo di Pérez, così chiaroscura e frammentata, si riflette anche nello stile di scrittura, a frammenti, a schizzi, come fotogrammi, immagini e ricordi che arrivano dall’anima di ognuno.

Un romanzo breve, eppure intenso e non semplice, pieno di complessità e sfumature, come Santo Domingo stessa. Un’ottima e incisiva prova di scrittura di Rey Andújar.

Stefania Grosso