Eugène Fromentin – Dominique

Eugène Fromentin Dominque Romanzo

Eugène Fromentin e il suo unico romanzo, raccontato da Paolo Carnevali

Eugène Fromentin è stato un buon scrittore e pittore. Come scrittore ha scritto solo un romanzo: Dominique. L’intera trama si basa sugli umori di un giovane: Dominique de Bray innamorato della giovane cugina Madeleine d’Orsel. Le osservazioni di Fromentin sembrano descritte dal pittore, un romanzo dipinto, viene da pensare quando si legge dei personaggi, del passare delle stagioni, la campagna vicina al mare, le continue convulsioni dell’anima.

Certamente un romanzo romantico dell’ 800, ma necessario perché inimitabile, psicologico. Fromentin scrisse il romanzo quando aveva circa quaranta anni che uscì la prima volta sulla Revue des Deux Mondes nel 1860. Era ormai un pittore affermato, anche se oggi i suoi quadri sono meno famosi del suo romanzo. Esprime la rinuncia necessaria, quando comprende di non avere la forza di essere quello che sognava di essere nella sua orgogliosa gioventù. La verità delle intuizioni psicologiche, il dramma umano che spesso è banale, privo di una elevazione del sentimento. Colpisce la trasposizione dell’amore nella natura che si impossessa dei sentimenti.

Dominique parla della vita che non è stata, di come avrebbe potuto essere se gli elementi fossero rimasti puri come nella gioventù.

Ricordo che mi invitarono a leggere questo romanzo, Romano e Maria Bilenchi. Spesso trascorrevo pomeriggi a parlare di letteratura e poesia. L’importanza di questa lettura, oltre ad essere una lezione di scrittura, è quella di cogliere i piccoli tratti essenziali, tanto che l’eccessivo diviene insignificante. Pochi hanno il diritto di essere eccezioni: un ruolo anche ridicolo e poco sensibile quando è puro narcisismo. perché come dice la voce narrante il vero scopo di ogni esistenza umana è piuttosto il trasmettersi che far parlare di sé.

Paolo Carnevali, nato a Bibbiena (Arezzo) nel 1957. Traduttore e poeta. “I dialoghi di Ebe e Liò” e. Lalli (1984)dal cui testo è stata tratta una pièce teatrale. Nello stesso anno redige “Poetica Città” poetry-zine underground distribuito nelle serate di lettura. “Trasparenze” ed. Tracce (1987) plaquette poetica, recensita sul Manifesto (1988) e sul Corriere Adriatico (1990). Presente in riviste e blog letterari. Collabora con la rivista Pioggia Obliqua Scritture d’Arte di Firenze come corrispondente da Londra U.K.