Paolo Sfirri – Convulsioni, le confessioni di un copywriter

Paolo Sfirri Catartica Edizioni

Tra ricordi e vocabolari, tra avventure e ricerca di un senso: tuffatevi nelle confessioni di Paolo Sfirri

Chi lavora con le parole forse lo sa, bisogna trovare un senso a tutto: come se fossimo costantemente a stillare un dizionario, personale e pubblico. In Convulsioni, le confessioni di un copywriter, Paolo Sfirri sembra fare proprio questo, cercare un senso tra le parole che usa al lavoro e le parole per descrivere i propri ricordi.

Il libro – pubblicato da Catartica Edizioni – non è un romanzo, ma è una valanga di situazioni che i trentenni (o giù di lì) del giorno d’oggi conosceranno bene. Viaggi in spiaggia, un lavoro precario in agenzia, qualche canna e qualche birra, un linguaggio tutto proprio. E così ci addentriamo nella vita del giovane copywriter, attraverso le scene improvvisate e divertenti che compongono il libro.

In questa raccolta di avventure, che scivolano via come un flusso, si mescolano dialetto romano, prove di copy, veri e propri ricordi di viaggio e di vita. Fa scappare più di un sorriso, di una risata, mentre ci si addentra tra volantinaggio e una ricerca di “spaccini” in spiaggia.

Sono confessioni moderne, vivaci, quelle che scorrono come in un film, il film di una vita di un ragazzo che sperimenta e si gusta la vita. E che anche se conosce bene le parole, a volte bisogna lasciar andare i pensieri così come vengono, a volte insensati, a volte vitali.

Stefania Grosso