Un viaggio allucinato dentro la Silicon Valley, i buchi neri e il mal di vivere con il nuovo romanzo di Sarah Rose Etter
Autrice del bellissimo Il libro di X, Sarah Rose Etter torna con un nuovo romanzo (questa volta per La Nuova Frontiera) che affronta ancora i dolori di un corpo femminile, questa volta alle prese con le follie della Silicon Valley.
Cassie è la giovane dipendente di Voyager, società tecnologica diretta da un AD senza nome spietato e pronto a tutto per il successo della compagnia. E pronti a tutti sono anche il resto dei colleghi di Cassie, mentre lei si ritrova a vivere nell’oppressione del lavoro, nella lontananza da una casa in cui comunque non vuole (o non può) tornare, e nella tossicità di una relazione in cui lei è solo l’amante.
A sovrastare e accompagnare Cassie nella sua vita c’è il Buco Nero, entità che solo lei vede e che si espande sopra di lei e si manifesta nei momenti più critici. Buco Nero sintomo della sua infelicità, della sua incapacità di prendere una decisione reale per se stessa, mentre fluttua tra una vita passata segnata dalla crudeltà e indifferenza della madre e la vita presente, crudele e indifferente come la società in cui lavora e vive, la San Francisco del XXI secolo.
Ambientato nei pochi mesi prima della scoppio della pandemia di Covid, Qui non c’è niente per te, ricordi? è già distopia, è già apocalittico nelle sue scene di strada, ed è soprattutto uno spaccato sincero e senza filtri della vita in bilico di una generazione. Sarah Rose Etter regala ai lettori un romanzo crudo ma necessario, costruito ad arte tra ricordi, presente, note scientifiche e riflessioni intime. Un vero gioiello per i tempi moderni.
Stefania Grosso
