Torniamo a immergerci nel mondo sull’orlo della distruzione con il secondo volume di Oceano rosso di Han Song
Ritorna in libreria per add Han Song, il geniale scrittore di fantascienza cinese, che in questo secondo volume di Oceano rosso, ci racconta la fine del mondo e la nascita della società subacquea.
Come dice il sottotitolo, questa volta andiamo ad affrontare il passato di quello che sarà il passato dei protagonisti del primo volume, ma allo stesso tempo è la visione di ciò che è il nostro futuro. Scopriamo così la decadenza e la distruzione del genere umano, in una Terra sempre più ospitale e in lotta con i “Bianchi”, colonizzatori della Luna. In questa prossima devastazione, l’uomo cerca una via di fuga, e la trova dando vita alla specie acquatica, esseri geneticamente modificati che dovranno dare vita alla società subacquea e proseguire così la vita sulla Terra, o meglio, nell’oceano. Allo stesso tempo però l’oceano non è più un posto accogliente e pacifico, ma si sta già trasformando in un luogo pericoloso, misterioso, rosso come il sangue.
Torniamo poi ancora indietro nel tempo, fino al Quattrocento, dove troviamo un geniale e visionario esploratore cinese, Zheng He, che parte alla scoperta dell’Europa, rovesciando così punti di vista, mitologie e aprendo le porte a una visionaria riscrittura della storia dove passato e futuro si mescolano, lasciando al lettore la sensazione di ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato.
Han Song ritorna a raccontare l’umanità in perenne conflitto, in perenne ricerca del sublime e di vie di fuga, senza però riuscire a trovare ciò che cerca, in una perenne lotta per la sopravvivenza che coinvolge tutto ciò che ci circonda. Una geniale e coinvolgente conclusione per un’epopea che riscrive il flusso del tempo e ci proietta in un futuro possibile, mentre siamo sulla soglia della svolta per il nostro pianeta.
Stefania Grosso
