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La figlia del drago di ferro Michael Swanwick recensione

Michael Swanwick – La figlia del drago di ferro

Posted on 21 Gennaio 202520 Gennaio 2025 by Stefania

Tra fantasy e steampunk, La figlia del drago di ferro di Michael Swanwick, crea un mondo fatto di violenza, desideri e nichilismo

Mercurio Books negli ultimi mesi ci ha abituati a delle uscite davvero sorprendenti, e la ri-pubblicazione (il libro è degli anni ’90) di questo romanzo di Michael Swanwick, La figlia del drago di ferro, non è da meno.

Protagonista di questo romanzo fantasy/postindustriale/steampunk è Jane, una bambina umana rapita e schiavizzata per lavorare nella fabbrica dove si costruiscono gli imponenti draghi meccanici, potenti macchine da guerra. Ma la vita di Jane è destinata a cambiare, quando entra in contatto – mentale, spirituale – proprio con un drago di ferro, abbandonato e incattivito, Melanchthon.

Questo l’incipit da cui prendere vita una storia straordinaria, destinata a sovvertire la morale ma anche il genere letterario stesso. Michael Swanwick infatti non scrive un fantasy tradizionale, a partire dall’ambientazione. C’è tanta magia certo, ma c’è anche il mondo umano. E c’è l’industria, ci sono gli elfi, c’è la cibernetica e ci sono le droghe. Jane si ritroverà catapultata in tutto questo, alla costante ricerca di libertà, dalla sua condizione di schiava, e poi succube del drago stesso. Se da una parte abbiamo Melanchthon che sembra l’essenza del male e del nichilismo, dall’altra la stessa Jane non è fatta solo di luce, ma è un personaggio dalle mille tonalità di grigio, con le sue pulsioni e passioni che la porteranno anche a decisioni fatali. In contorno, una schiera di personaggi formidabili e indimenticabili, che danno forza e nutrimento a Jane e Melanchthon.

A rendere ancora più singolare il romanzo di Michael Swanwick è la ciclicità della storia. Troviamo Jane infatti in tre fasi della sua vita, sempre attaccata/perseguitata dal suo legame con il drago, ma ritroviamo anche la stessa coppia di personaggi: Peter/Gwen, Sirin/Puck e infine Rocket/Fata Incolore. Condividono l’anima, ma anche lo stesso fatale destino che incombe e tormenta Jane.

Folle, visionario e tormentato come Melanchthon e al tempo stesso passionale e alla ricerca di redenzione come Jane, La figlia del drago di ferro di Michael Swanwick è un fantasy ricercato, anomalo e imbevuto di filosofia e magia. Un’avvincente lettura, sia per gli appassionati del genere sia per chi è alla ricerca di qualcosa di non conforme.

Stefania Grosso

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