Un viaggio poetico dentro un mondo fatto di tradizioni, scoprendo il corpo e l’amore: Colei che resta di René Karabash
Entroterra dell’Albania, un piccolo villaggio che segue ancora le regole del Kanun, un codice patriarcale che obbliga a vendette famigliari e matrimoni combinati. Qui troviamo Bekià, la protagonista del poetico romanzo di René Karabash, Colei che resta, edito da Bottega Errante Edizioni.
Bekià nasce in questo mondo, sopravvissuta al gemello, morto ancora in grembo. La ragazzina cresce come l’ometto di papà, mentre scopre il mondo, e scopre anche Dana, ragazza bulgara in vacanza nel loro paesino per trovare la nonna. Il racconto di Bekià è un flusso non lineare di ricordi e di pensieri, pieno di metafore e vivide immagini di natura, che trasforma la narrazione in un poesia.
Attraverso questa voce scopriamo che Bekià verrà promessa in sposa ma che, dopo una notte che le cambia la vita, decide di diventare una vergine giurata, trasformando la sua identità di donna in uomo, e gettando la famiglia nel caos della vendetta del Kanun. La storia di Bekià però continua e grazie a una reporter che le leggerà le lettere inviate dal fratello scappato a Sofia, la giovane donna farà il coraggioso passo di partire e riprendere in mano la propria vita.
Bekià sarà di nuovo la “sopravvissuta”, sceglierà ancora il suo amore e si riapproprierà della sua vera identità, riuscendo a ricordare quella che è stata la notte più bella della sua vita e che l’ha cambiata per sempre.
Traboccante di poesia, Colei che resta di René Karabash è un romanzo intenso, pieno d’amore e allo stesso tempo radicato nella violenza. Un romanzo che esplora le radici profonde del patriarcato dentro le nostre società, che esplora i conflitti famigliari, e i desideri più intimi, a volte difficili da confidare ma impossibile da ignorare per sempre. Un romanzo che entra nel corpo, nel cuore, scritto con un linguaggio che penetra nella mente e difficilmente si dimentica. Come difficilmente si può dimenticare questa storia di coraggio e unicità.
Stefania Grosso
