Benvenuti alla Punta, dove l’apocalisse non fermerà pulsioni e manipolazioni: è Ava Anna Ada di Ali Millar
Siamo alla Punta, luogo remoto e minacciato da una catastrofe naturale. È un’estate torrida, dove Ava sogna di scappare, e dove Anna si trasferisce con la famiglia per sfuggire ai propri demoni.
Ava è un’adolescente sola, vive con la madre, sempre sotto la soglia di povertà, che si prostituisce per trovare i soldi necessari per scappare dalla Punta, luogo sperduto sulla costa inglese. Scappare e raggiungere il padre, soprattutto ora che la grande onda sta per abbattersi sul paese. Anna, ricca influencer, invece sta cercando di fuggire dalle sue ossessioni e dai suoi fantasmi, trasferitasi con un marito sempre più alienato e il figlio piccolo proprio sulla Punta. Ava e Anna si incontreranno, e i loro mondi entreranno in collisione, in una spirale distruttiva e di manipolazione reciproca a cui non c’è scampo. E forse nemmeno vogliono scappare.
Le voci e i punti di vista di Ava e Anna si rincorrono, si mescolano, incorniciati da un terzo punto di vista, quello misterioso e onnisciente della natura, della Punta stessa. La fine di tutto è vicina, il caldo è asfissiante, tutte le ragioni e razionalità sembrano vacillare, mentre le passioni delle due donne si fanno sempre più ambigue, sempre più letali.
Ali Millar in Ava Anna Ada costruisce un romanzo perturbante, tenuto insieme da un gioco di specchi e di manipolazioni sempre più profonde, che lasciano il lettore invischiato e confuso, come se la calura della Punta traspirasse dalla pagina. Con un linguaggio chiaro, venato da un umorismo nero, Ali Millar ci porta attraverso le vite a pezzi di queste due donne, anzi tre, contando Ada, e verso la fine del mondo, senza però lasciarci speranza, solo con un vago senso di possibilità. C’è molta violenza, c’è tanta oscurità, attorno ai protagonisti e dentro di loro. Persino dentro Adam, il figlio di Anna, che sogna di avere una cerniera per cambiare pelle come cambia i vestiti. In realtà, tutti cambiano pelle, si mescolano, tutti diventano qualcuno di diverso, diventano Ada, il fantasma sempre presente, mentre tutto intorno crolla.
Pubblicato da Sur, Ava Anna Ada di Ali Millar è un romanzo morboso, oscuro, che rimane appiccicato addosso, fino all’esplosione finale.
