Un’avventura attraverso lo spazio per analizzare ruoli di potere, nascita e crescita di una civiltà: è Andymon di Angela e Karlheinz Steinmüller
Scritto e pubblicato negli ’80, e riproposto ora da Del Vecchio Editore, Andymon di Angela e Karlheinz Steinmüller è una profonda analisi dei rapporti di potere e di instaurazione di una nuova società.
Tutto si apre su un’astronave che sta viaggiando alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile. Nessuno sa chi l’ha costruita, ma la nave è strutturata per generare nuove generazioni di umani, istruirli e portarli verso una nuova società. La prima generazione cresce istruita dalle mamme e dagli insegnanti robotici, scopre il mondo, quell’immenso parco dentro l’astronave, e scopre le gerarchie, gli affetti e le lotte, con i più piccoli e tra di loro. Generazione dopo generazione, l’astronave si popola, finché la rotta non viene impostata, raggiungeranno e colonizzeranno il pianeta ribattezzato Andymon.
Non scorre tutto liscio, sopratutto quando saranno giunti sul pianeta, ma il nuovo popolo, la nuova razza umana, infarcita di conoscenze tecnologiche e scientifiche ma anche di speranza e illusioni, non si arrende.
Costruito come un diario, una cronaca di giorni passati, è Beth a raccontarci la nascita e l’evoluzione di questa nuova società umana. Riusciranno a vivere in serenità, a prosperare su Andymon? O le loro differenze, gli abissi tra generazioni e visioni diverse prenderanno il sopravvento? Andymon di Angela e Karlheinz Steinmüller è una grande parabola, è un romanzo visionario sulla nascita della civiltà e della politica.
L’armonia con la natura o il progresso tecnologico? L’avanzamento o l’equilibrio e la stabilità? Sono domande a cui Beth e compagni dovranno trovare una risposta, perché Andymon e il suo sogno non crollino. Come d’altronde, noi qui sulla Terra. Angela e Karlheinz Steinmüller fin dagli anni ’80 ci hanno regalato una profonda riflessione su ciò che vuol dire essere umano e su cosa abita dentro il nostro cuore.
Stefania Grosso
