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Francesco d'Addino Poesie

Francesco D’Addino – Poesie

Posted on 18 Ottobre 20256 Ottobre 2025 by Stefania

Un estratto da Crisalidi, amnesie di un giorno all’imbrunire di Francesco D’Addino

COSMO

Dalla panchina nel viale

sorgere han veduto

albe infinite,

quei cento e più occhi 

che ora saranno stelle

del Cosmo,

nel mare delle galassie

Incrociata poi l’ anima

di un felino nel parco,

e dopo aver carezzato

il suo morbido manto

Sentii tirare,

ed una voce lontana

dapprima chilometri

s’ avvicinò e disse:

<<Nonno, nonno guarda i passerotti>> 

E raccogliemmo ciottoli

ed infine

lanciammo molliche di pane

alle figure alate, che di tanto in tanto

si posarono ad un metro.


IMMOBILE IN VETRINA 

Suppellettile di vetro

catturi le attenzioni

degli amicali visi

o, di chi entra nella magione

Suggestive le tue sfaccettature

di prismatica memoria

Annichilendo sogni ad ogni alba,

nelle notti in cui natura volle

ammorbidire l’ombra.

Fuochi fatui

marasmi esistenziali,

noie di stagione

ed un cuore

che a volte

non vorrebbe conoscere il perdono.


CUORE DI LATTA

Fogli bianchi 

quadri appesi storti

cuori senza battiti 

anime orfane

luci traballanti 

soli ad incrociare lune

nelle medesime orbite,

di luoghi d’ esistenze appiattite

dove ogni deserto 

è in mezzo a dune, 

dove non c’ entra la fortuna 

e l’ impegno vero 

è infilare il filo nella cruna

Nelle infinite notti fatte di whisky e vodka,

negli angoli del mondo 

dove i folli imprecano alla luna

Tu,

fanciulla meravigliami 

sui sentieri odorosi

di glicine e ginepro 

e col tuo canto delicato 

versami il tuo sidro di mele

poi portati in braccio 

il mio cuore di latta, 

ti renderò il tuo, quando rifiateremo.


ALABASTRO 

Bruciate le pelli di quei marinai

le reti gettano nelle albe di sale

Sale che è finito 

per entrare nelle loro anime 

Nei loro visi l’ orgoglio 

e la miseria 

di chi lotta 

per un pezzo di pane.

Ed io che scrivo versi, 

aggiungendo al dilemma 

infiniti quesiti

per dei cuori d’ inchiostro 

nella notte alabastro.

Francesco nasce a Monaco di Baviera in un luglio, il 3 del 1987 e dopo un’infanzia trascorsa fra l’Italia e la Germania si stabilisce in Calabria, dove effettuerà il proprio percorso formativo. Consegue presso l’Unical, nel 2013, la laurea in Scienze dell’Educazione.

All’età di 8/9 anni inizia a mostrare una particolare predilezione per l’arte figurativa (il fumetto) e successivamente questo interesse si sposta verso la scrittura, tant’è che nel 2019 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo Pane al pane, vino al vino, con una piccola casa editrice locale. Negli anni partecipa a numerosi concorsi di poesia, dove in uno di questi è finalista del Poetry slam (2015) a livello regionale in Calabria (evento Murazzi)* nella cornice di Cosenza.

Negli anni pre-pandemia mette in ordine altri componimenti sotto il titolo di Crisalidi, amnesie di un giorno all’imbrunire, scritti che appariranno in ordine sparso in diverse antologie.

Attualmente vive ancora nella casa in campagna del paesino calabrese della provincia di Cosenza, e a tutt’oggi l’autore trova la linfa necessaria per vivere nella potenza evocativa dell’arte, a suo modo di vedere “Madre rigenerante” dalle capacità curative.

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