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Destinazione errata di Domenico Starnone einaudi

Domenico Starnone – Destinazione errata

Posted on 9 Dicembre 20255 Dicembre 2025 by Stefania

Destinazione errata di Domenico Starnone mette in luce come una vita considerata felice possa svelare crepe non visibili

È Destinazione errata l’ultimo romanzo di Domenico Starnone, edito Einaudi, con il quale si esplora ciò che accade negli spazi più stretti e silenziosi della famiglia e della coppia contemporanea. 

Il protagonista è un uomo di trentotto anni, sceneggiatore, sposato da dieci con Livia, bella, intelligente e soddisfatta del suo lavoro; la coppia ha tre figli e una vita coniugale appassionata e senza crepe. Ma nel corso di un pomeriggio, abbastanza caotico, accade un banale incidente. Il giovane marito, mentre sta badando ai suoi tre bambini, scambia messaggi urgenti con la collega Claudia. Nella fretta sbaglia: invia a Claudia un messaggio d’amore destinato alla moglie. Niente di male, naturalmente, se la collega, seria, affidabile, non gli rispondesse che anche lei lo ama e da tempo. Sarebbe urgente chiarire il malinteso, invece basta un’esitazione per innescare una serie di ripensamenti, sguardi nuovi, tensioni sotterranee: ciò che all’apparenza era una vita ordinaria, stabile e ben organizzata, entra in frantumi. 

A partire dal titolo stesso si può notare come esso non sia metaforico solo per l’errore dell’invio del messaggio, ma per come un singolo scarto può modificare radicalmente un equilibrio ritenuto solido. 

La coppia protagonista appare inizialmente forte e appagata, eppure la semplicità della quotidianità nasconde fragilità e automatismi. Starnone esplora proprio questo: quanto la vita coniugale possa essere fatta di silenzi, sorprese, desideri inespressi. 

In realtà non si tratta di un classico tradimento motivato da odio o rottura, piuttosto da un’imprevista apertura, da una distrazione che rivela ciò che non si voleva vedere. Si interroga il desiderio, desiderare è abbandonarsi alla forza del possibile. 

Il protagonista è un uomo qualunque, quasi mediocre, che non prende posizioni e si lascia travolgere dagli eventi. Padre affettuoso ma incerto, riconosce che tutti attorno a lui sono più brillanti e decisi, si meraviglia che Livia, donna in carriera, lo abbia sposato. Riconosce ad Alberto, marito di Claudia, la capacità di argomentare le proprie idee, mentre lui si rifugia nella comfort zone di dire sempre “si”, incapace di sostenere un confronto. Proprio la sua incapacità di chiarire immediatamente l’errore diventa segno di una vita vissuta in modalità rinuncia, timore, calcolo.

Pur essendo un racconto breve, risulta essere denso, calibrato e ricco di tensione silenziosa. Lo stile di Starnone si conferma sobrio, penetrante: il dialogo è essenziale, le riflessioni interne del protagonista precise e tormentate. La narrazione procede per piccoli spostamenti, esitazioni, sguardi: non un grande colpo di scena spettacolare, ma un disgregarsi interiore che avviene con un passo lieve, elegante ma inesorabile. 

Come in tutti gli altri suoi romanzi, Starnone dimostra di saper esplorare la quotidianità con grande finezza: piccoli gesti, scambi di sguardi, equivoci. Anche l’ambientazione e il protagonista sono credibili: una famiglia, un lavoro, una vita apparentemente ordinaria eppure capace di tremare.   

Destinazione errata mette in luce come una vita considerata felice possa svelare crepe non visibili, come le nostre certezze siano gusci d’uovo, del peso insopportabile che generano a volte pensieri e azioni minime. Starnone aggiunge un nuovo tassello alla sua esplorazione della fragilità di coppia, un luogo di delizie e di sofferenze, una sintesi dei disastri di cui è capace il genere umano. 

Roberta Zaffora
Dopo aver conseguito la laurea triennale in scienze e lingue per la comunicazione presso l’Università di Catania e la laurea magistrale in Editoria e giornalismo presso Roma Tre, attualmente lavora presso un’azienda informatica. Appassionata da sempre di tutto il mondo editoriale, lettrice dipendente e da sempre attratta dal mondo digital&social.

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