The Bookish Explorer

Rivista letteraria

Menu
  • Recensioni
  • Novità
  • The Wanderer
    • Poesie
    • Short Stories
  • Pop
  • Chi siamo
Menu
Alessandro Turati Le 13 cose neo edizioni recensione

Alessandro Turati – Le 13 cose 

Posted on 20 Gennaio 202619 Gennaio 2026 by Stefania

Con una voce graffiante e intensamente personale, Alessandro Turati ci trascina nel baratro esistenziale del protagonista

Anche se un po’ datato, Le 13 cose di Alessandro Turati, pubblicato da Neo Edizioni, non è il tipico romanzo. Con una voce graffiante e intensamente personale, l’autore trascina nel baratro esistenziale del protagonista. Un viaggio sorprendente, dove ogni dettaglio diventa una chiave per entrare più a fondo nell’universo emotivo dei suoi protagonisti. 

Emilie, la donna amata da Alessio, muore di cancro e, otto anni dopo, la sua assenza pesa ancora.  Alessio conserva nel portafoglio un foglietto su cui Emilie aveva segnato “13 cose da fare”. Ogni tanto lo rilegge come rito, come tentativo di tenerla viva, di sopportare la perdita, ma non è più lo stesso. Vive una vita sgangherata e borderline: alcol, solitudine, rapporti umani fragili o assurdi, relazioni con figure marginali e grottesche, sogni e allucinazioni, ricordi e regressioni, un’esistenza a pezzi, difficile da definire secondo logiche convenzionali. 

Quello che colpisce del romanzo più che la trama è il linguaggio schietto e volgare, un flusso sconnesso di pensieri del protagonista che, tra le vicende di un presente che va in frantumi, racconta episodi del suo passato, dei suoi sogni o di un ipotetico futuro. L’effetto è destabilizzante: la scrittura non si preoccupa di rendere “bello”, ma “vero”, nel senso di verità interiore, psicologica. Ciò che emerge è un malessere reale, un dolore che non si nasconde, una sensibilità che usa la parola come scalpello. Al contempo, la narrazione assume tratti quasi “teatrali”, esasperati: i personaggi sono caricature grottesche, le situazioni al limite del surreale o del disgustoso — ma è proprio in questa esasperazione che il tema della perdita, del vuoto, della disperazione prende forza, diventando universale. 

Quella di Alessio è una mente che non distingue più con chiarezza tra ciò che è reale e ciò che è frutto di delirio o dolore. Il confine si dissolve, e la narrazione riflette questo smarrimento, amplificando il senso di angoscia e disorientamento. Il romanzo non cerca consolazione. Usa ironia, scandalo, provocazione, tutto ciò che può far male a chi legge, per scavare nel profondo, mostrare la realtà senza veli, smascherare ipocrisie e illusioni.   

Le 13 cose non è un romanzo rilassante, è un libro che scuote, che lascia i segni, che fa interrogare su cosa significa perdere, sopravvivere, restare vivi quando manca quasi tutto. Un romanzo che non cerca di compiacere, ma di provocare, una lettura per chi non ha paura di confrontarsi con la parte più dolorosa e oscura dell’esistenza.  

Roberta Zaffora
Dopo aver conseguito la laurea triennale in scienze e lingue per la comunicazione presso l’Università di Catania e la laurea magistrale in Editoria e giornalismo presso Roma Tre, attualmente lavora presso un’azienda informatica. Appassionata da sempre di tutto il mondo editoriale, lettrice dipendente e da sempre attratta dal mondo digital&social.

Navigazione articoli

← Karen Russell – L’antidoto
Davide Cava – I colori del mio spettro →

Contatti

Per saperne di più o inviarci le vostre proposte scrivete a in**@****************er.com

Ascoltiamo le proposte di tutt*, anche se siete astemi e non fumatori.

Social

Privacy Policy

©2026 The Bookish Explorer