Un breve racconto di Paolo Carnevali, una short story che rievoca Bukoswki e gli eterni dilemmi degli scrittori. Bukowski ripartiva la corrispondenza protetto dai suoi sogni. Lo osservavo distrattamente. L’ufficio era un luogo caotico, sembrava di vivere dentro una commedia irreale dove veniva praticata la regola del vivere alle spalle del prossimo. Regolato da carriere…
