Precipitiamo in un pianeta lontano, tra ferite di guerra e voci nel vento, per seguire Stark Holborn e il suo Ultima fermata prima del vuoto
Siamo in pianeta lontano, ai confini della coalizione che governa la galassia. Un pianeta arido, difficile, dove nel vento si possono sentire delle voci, dove una direzione sbagliata può portare alla morte. Ed è qui che precipita Gabi, ed è qui che viene soccorsa da Decem Rea, la protagonista di Ultima fermata prima del vuoto di Stark Holborn.
Su questo pianeta lontano, Stark Holborn crea il mix perfetto tra fantascienza, western, videogioco e romanzo politico. Se l’azione che prende vita dal naufragio di Gabi è frenetica e tiene costantemente il lettore con il fiato sospeso, come se la prossima mossa potesse decidere il game over o il prossimo livello; le riflessioni che si scambiano i personaggi, ma anche le descrizioni della povertà del pianeta e di ciò che ha portato alla guerra, sono una profonda riflessione su ciò che fa la politica ai suoi cittadini.
Saranno moltissime le sfide che dovranno affrontare Gabi e Decem e tutti i loro amici per raggiungere la salvezza. Affronteranno tradimenti, confessioni, violenze e fantasmi nascosti nelle pieghe del tempo. E tutti dovranno fare i conti con il proprio passato e il proprio futuro.
Pubblicato da Moscabianca Edizioni, Ultima fermata prima del vuoto di Stark Holborn è un grandissimo romanzo di fantascienza, che non annoia mai, e porta il lettore in un caleidoscopico viaggio ai confini dell’universo.
Stefania Grosso
