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Stefano Budicin poesie

Stefano Budicin – Tu sei la mia poesia

Posted on 31 Luglio 202517 Luglio 2025 by Stefania

Un estratto dalla silloge Tu sei la mia poesia, di Stefano Budicin

Ma adesso tu riposa tra i miei versi

Ma adesso tu riposa tra i miei versi che musiche d’amore
per te melodieranno nella notte.

Mi corico a chiamarti con un bacio
serrato ad un amplesso incipitario
e scendono le frasi sul tuo viso
e lievi scivolano sul sorriso
di te che lontanando
il Sole ogni penombra a sé disperde:

le dita, roride piume d’inchiostro,
percorrono il tuo corpo
come sitibondi rabdomanti
cui remighino in cuore rime dolci
nostre come i baci che ci diamo.

Amore mio, sì desiderose
sono le mie dita di toccarti,
sì tonitruanti sono al solo
cenno di sfiorarti,
che il canto incide in capo uno spartito
d’ancipiti sentieri narrativi
estuosi come metriche inusuali.

E adesso tu riposi tra i miei versi
e lasci che ti stringa come fossi
nel resto di scipite obsolescenze
quel solo capoverso da serbare,
l’accento cui cospargere le strofe
di un testo imperfettibile
da amare.


 Tu sei la mia poesia

Tu sei la mia Poesia
la mia musiva alcòva
sei l’opera che preme per esporsi
desta e permeabile al frapporsi
musicale d’un verso in cima all’altro,
sei la mia Poesia.

Tu doni armocromia ai miei pensieri
ed ogni notte anelo a ricomporti
tra bozze e note e scampoli
di cenni a voci sintagmatiche
di là dal coniugarsi:
sei la mia Poesia.

Sempre m’incanto a coglierti dal corpo
una parola: ‘sì che si inchiostri
in spora di quartine
o dèdalo di glosse
da tradurre
in voci e lemmi e suoni sostanziali,
sei la mia Poesia.

Quando mi guardi
astergi ogni paura dal mio cuore.
Tu sei la mia Poesia,
l’idioma cui discende ogni Bellezza
sei l’etimo nativo
che nasce ad ogni bivio della Storia
il tratto di una mano che non trema
o l’ala con cui muoversi nell’aere
per dire a chi è in ascolto:
sei la mia Poesia.


Io sono l’amanuense del tuo sguardo

Io sono l’amanuense del tuo sguardo
il dedito copista che trascrive
di te quel sacro fuoco che traluce
e in me s’effonde in voce
da tradurre e tramandare
e riprodurre fino al culmine
supremo di ogni
gnosi. Inarcami i
tuoi occhi sulla pelle
e con le labbra
marcami sul viso e
con le dita cingimi lo
scrigno
che in palpiti e meteore
detonanti s’anima ed
avanza e si ritrae
(è come se la Luna lo muovesse
ma è la tua presenza
sola che arbitra il suo
incedere).

Un bacio, Amore, un altro e un
altro ancora è tutto ciò che
occorre
per far di noi due
alìpedi superbi o due
comete in volo verso
valichi lontani e
tracimanti un’ideale
infinità di itinerari
ignoti
e d’orme ancora privi.

Ch’io possa
di te nutrire il cielo mia adorata
e intridere negli astri il tuo
splendore in lampi e guizzi
e suoni
che ammantino e sostanzino il
bioma dell’Opera che siamo.

Stefano Budicin è nato a Torino nel 1992. A sette anni capisce che scrivere gli piace talmente tanto da desiderare, un giorno, di farne la sua professione. Copywriter freelance dal 2022, ha collaborato con importanti riviste culturali e sportive. Il suo alterego è “Mèrener”, su Instagram @merenernellanotte.
Tu sei la mia Poesia è la sua prima silloge poetica, pubblicata da Cartman Edizioni.

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