Dimenticate il mare e le ferie, Sara Caterina Tzarina Casiccia vi porta in un agosto di delitti e tragedie
Agosto è il mese di ferie per eccellenza. Si va al mare, in montagna, le città si svuotano, gli uffici chiudono e in generale pervade una sonnolenza e una calura che poco aiuta a mantenersi attivi. Ecco, in questo mese, così amato, succedono in realtà tragedie e delitti da far gelare il sangue.
Sara Caterina Tzarina Casiccia in questo piccolo volume, edito da Eris Edizioni, ci accompagna giorno per giorno dentro l’oscurità che in realtà pervade agosto. Suicidi di poeti, come Pavese, o delitti che sono passati alla storia come la strage di Sharon Tate per mano della Family di Charles Manson. E nel mezzo troviamo anche le stragi fasciste, lo sgancio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, delitti familiari e pubblici da far rabbrividire nonostante il caldo.
In Agosto è un buco nero, l’autrice riesce a unire fatti e cronache delle varie annate con le percezioni personali, citazioni pop, esperienze di formazione in una famiglia antifascista, i ricordi più cari a quelli più dolorosi, tutto mescolato, invischiato come asfalto caldo che si scioglie nel calore di agosto. Non ci sono verità, non ci sono giudizi, ma una bellissima e tenebrosa raccolta di avvenimenti che ci terranno compagnia nella finta spensieratezza estiva.
Insomma, Agosto è un buco nero è un libro che tiene incollati alla pagina, che vi farà dimenticare le vostre sicurezze, che vi farà sgomento ma anche versare una lacrima, che sia per il vostro poeta preferito o per l’oscurità che si insidia nel cuore dell’uomo.
Stefania Grosso
