Un romanzo autobiografico, rock ‘n’ roll, queer e pieno di vita: Chelsea Girls di Eileen Myles
Arriva per la prima volta in Italia, grazie a Mattioli 1885, il romanzo di Eileen Myles, poetessa, romanziera ed esploratrice dell’identità di genere, che con Chelsea Girls ci porta negli USA degli anni ’70 e ’80.
Non è un romanzo lineare, ma una raccolta di episodi di vita, da ragazza e poi da giovane adulta, nella sua città del Massachusetts, fino a New York e una fuga verso Woodstock. In questi episodi troviamo le prime esperienze di Myles con la sua sessualità, con le droghe, con il tentativo di vivere delle sue poesie, mentre il mondo attorno a lei, la sua cerchia di amici, amanti e artisti, si espande, si evolve e la ingloba, per poi rigettarla per le strade della città, nuova, diversa e con più coscienza di sé.
E quindi ci adentriamo nel mondo di Myles, in quei fervidi anni dove tutto era possibile e al tempo stesso sembrava un mondo statico, intriso di pregiudizi e di una violenza sottile, quotidiana. Myles naviga in questo mondo, lo attraversa lasciando che la sua arte fiorisca attraverso le avventure più bizzarre e gli incontri più strampalati, tra cui anche con Robert Mapplethorpe.
Un affresco vivo, pieno di energia e di rapporti intensi, crudi, al limite, ma che lasciano il segno e aprono uno squarcio su un mondo che ora ci sembra così lontano. Chelsea Girls di Eileen Myles è diventato un cult proprio perché ha la forza di mostrarci irrequietudini e bassifondi, poesia e amori tossici.
Stefania Grosso
