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Recensione Zed Joanna Kavenna

Joanna Kavenna – Zed

Posted on 28 Luglio 202227 Luglio 2022 by Stefania

Ultra cyber sorveglianza e l’improvvisazione della vita: che cos’è Zed? Avventura nel romanzo distopico di Joanna Kavenna

Un futuro non molto lontano, dove una grande azienda tecnologica domina il mercato e anche le vite dei cittadini, soprattutto del Regno Unito. Assistenti, telefoni, telecamere, frigo, ma anche macchine e anti-terrorismo, sono controllati da Beetle, l’entità assoluta protagonista di Zed, romanzo di Joanna Kavenna.

Pubblicato da Faber & Faber, il romanzo prende fin da subito la piega distopica. Nell’apparente calma e felicità di Londra controllata da Beetle, un anonimo businessman commette un terribile crimine. Fatto non previsto dall’algoritmo che prevede e guida le vite dei cittadini, l’intera comunità inizia a sospettare non solo del ruolo dell’algoritmo, ma della stessa lucidità delle persone. Da qui in poi tutto precipita, tra assistenti virtuali impazziti, hacker appassionati d’arte, agenti confusi, neo-luddisti e molto altro ancora.

Joanna Kavenna ci introduce dunque nei retroscena dell’azienda attraverso il suo fondatore, Guy Matthias, ossessionato dal controllo e dal potere, ma anche nella routine e nella cultura di Beetle attraverso Douglas Varley, sfortunato quanto colpevole impiegato. Scopriamo anche il lavoro dell’agente Eloise Jayne e il depresso giornalista di quel che rimane del The Times, David Strachey. Tutti avranno il loro ruolo per capire, far fallire, o far resuscitare, Beetle attraverso Zed.

Zed di Joanna Kavenna è un’ottima miscela di thriller, distopia, ansia per il futuro della tecnologia ma anche comprensione ed empatia per l’imprevidibilità della vita. Superbo l’uso del linguaggio e dell’ironia per descrivere i tentativi della big tech di controllare il mondo circostante, ma che finirà solo per ritorcersi contro. Zed non è un grido d’allarme, ma un possibile scenario in un mondo sempre più cyber.

Stefania Grosso

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