Un viaggio sottomarino, tra amore e lotta per la sopravvivenza: benvenuti in Underjungle di James Sturz
In Underjungle di James Sturz, edito da Atlantide, ci caliamo nelle profondità dei mari, dell’oceano, dove vivono non solo le specie marine ma anche diverse tribù con una coscienza, leggende e regole proprie.
Queste diverse colonie marine, ognuna con la propria peculiarità, convivono sui fondali e si moltiplicano e sopravvivono in equilibrio evitando contatti con il mondo fuor d’acqua, dove presumibilmente vivono gli umani. Il protagonista di Underjungle, ha perso la compagna, la ragione della sua vita e la fonte del suo amore, eppure continua a nuotare. E durante una delle sue esplorazioni trova il corpo della “creatura”, qualcosa venuto dal mondo di sopra e che manda in subbuglio il mondo sottomarino.
Da qui prende il via una nuova avventura che vedrà tradizioni e convinzioni scontrarsi scatenando un turbine di violenza da cui nemmeno le creature d’amore sapranno sottrarsi. Le varie tribù infatti inizieranno una guerra, dettata dal potere e dall’instabilità che porta l’ignoto, la novità. E mentre il protagonista cerca di sopravvivere e riportare un equilibrio nei mari, si inizia anche a interrogare sul senso della lotta, della morte e del perché continuiamo ad andare avanti, a nuotare, anche quando tutto sembra perduto.
Infuso di poesia e riflessioni su ciò che vuol dire esistere e creare un mondo nuovo, Underjungle di James Sturz ci fa vivere una grandissima epopea, dove i punti di vista si capovolgono e la nostra civiltà non sembra poi così evoluta.
Stefania Grosso
