Cinque ragazzi, una lista di traumi e desideri, una notte a Nuuk per scoprire se stessi
Dopo il bellissimo e commovente La valle dei fiori, Niviaq Korneliussen torna a parlare di ragazzi, desideri e comunità LGBT con Una notte a Nuuk, sempre edito da Iperborea.
Il romanzo non è in realtà ambientato in una sola notte, ma è proprio quando cala il sole che le vite dei cinque ragazzi protagonisti prendono nuove forme e nuove strade. È di notte che Fia incontra Sara ed è completamente travolta dall’amore. È di notte che Arnaq soffoca i propri demoni, che siano alcol o sesso, ed è di notte che tradisce il suo migliore amico, Inuk. Inuk, che è anche il fratello di Fia, però tradisce se stesso, fuggendo dal suo paese e dalla sua stessa identità, incapace di riconoscere e accettare la sua omosessualità. Ed infine Sara e Ivik, che stanno insieme ma entrambe scopriranno la propria libertà – e l’amore – fuori dalla loro relazione.
Niviaq Korneliussen è abilissima a tenere insieme queste vite spezzate, con una scrittura poetica alternata a messaggi whatsapp e a versi di canzoni. Musica che fa anche da tema principale dei cinque capitoli, con ogni protagonista abbinato a una canzone. Un amalgama perfettamente riuscito, che porta alla narrazione vitalità, nonostante il dolore, nonostante i traumi che ognuno dei cinque ragazzi si porta dentro. E noi veniamo cullati, da Crimson & Clover ai Foo Fighters, dentro le loro vite, senza giudizi, ma sono con la voglia di tendere una mano, accompagnarli fino all’alba, dove forse ci sarà la pace.
Un libro delicato e al tempo stesso coraggioso, un’altra grandissima prova per Niviaq Korneliussen. Non perdetelo!
Stefania Grosso
