Matsuda Aoko scrive racconti brevissimi e fulminanti, per una critica sociale e uno sguardo al Giappone contemporaneo.
Sono poco più di cinquanta i racconti di Matsuda Aoko contenuti in La donna muore, raccolta pubblicata da e/o, che ci regala un brillante e acuto sguardo sul Giappone contemporaneo.
Alcuni brevissimi, tanto da appartenere al genere della flash fiction, altri più complessi, ma tutti accomunati da una vena comica senza dimenticare la critica sociale. E dunque Matsuda Aoko attraverso i suoi schizzi di vita e le sue invenzioni sorprendenti ci parla di femminismo, di costrutti sociali, di lavoro, di parità dei sessi e del rovesciamento dei generi.
Leggiamo così di un ritrovo di Bond girls, di una riflessione brevissima su un quadro, di come sia stato inventato il genere letterario “maschile”, di un omicidio e di uno stupro messi in bella mostra. Il tutto è raccontato sull’orlo del baratro, ma senza mai cadere nella disperazione, grazie a uno stile tagliente e ironico che strappa un sorriso al lettore prima di poter sentirsi fuori posto.
Eppure è proprio grazie a questa ironia che capiamo come il mondo, in Giappone ma non solo, ora come in passato, sia sempre fuori posto, soprattutto per le donne e le persone ai margini. Una lettura straordinaria, un’avventura dentro la femminilità e la follia del mondo.
Stefania Grosso
