Amore e politica si fondono e si mescolano in Atusparia, romanzo crudo e doloroso di Gabriela Wiener
Uscito per La Nuova Frontiera, il romanzo di Gabriela Wiener si apre su una bambina, bravissima a scacchi, iscritta a una scuola comunista, Atusparia, nel Perù al termine della guerra fredda.
Atusparia è anche il nome che si darà quando diventerà militante prima e candidata poi, ed è il nome che si porterà dietro tutta la vita, come una motivazione costante per la lotta politica, ma al tempo stesso come una condanna.
Seguiamo dunque la piccola protagonista mentre cresce in una scuola politicizzata in un quartiere difficile, in un paese alle prese con la dittatura e gli attentati di Sendero Luminoso. Quando il blocco sovietico crolla, l’ormai adolescente si ritrova nella rovina del suo stesso quartiere, alle prese con una famiglia disfunzionale, la droga e una relazione tossica. Sarà di nuovo la politica – e l’amore – a salvarla, ad indirizzarla verso uno scopo, una lotta comune.
Al tempo stesso, però, è proprio questa passione – politica e amorosa – a bruciarla, a tradirla, a lasciarla con un vuoto dentro e una fuga per la vita.
Gabriela Wiener con Atusparia compone un romanzo durissimo, che ci pone davanti all’ipocrisia del potere, ai tradimenti, alla ferocia delle passioni. Non ci lascia scampo, mette a nudo le nostre contraddizioni, le nostre pulsioni più violente. Non si salva nessuno, siamo tutti presi dal vortice delle nostre sofferenze e della nostra condizione sociale.
Visionario, attuale e politicizzato, Atusparia è il romanzo perfetto da leggere ai giorni nostri.
Stefania Grosso
