Un poetico viaggio nel cuore dell’Appennino alla ricerca di un luogo da chiamare casa
Trovare casa è già di per sé un’impresa difficile. Lo è ancora di più se la casa da trovare è nei piccoli borghi sugli Appennini. Perché la ricerca della casa significa molto di più per Emiliano Cribari: è la scoperta di luoghi e storie, di persone e di radici comuni.
Certo, l’Italia sta cambiando, e cambia anche il paesaggio e ciò che rimane dei piccoli borghi tra valli e montagne. Case chiuse, abbandonate, aperte solo d’estate, per i turisti, per chi è alla ricerca di un’esperienza di vita “vera”. Ma chi la vuole davvero vivere la montagna? Niente da fare. Cribari continua la ricerca, continua a spostarsi, si illude, si arrabbia, e al tempo stesso scopre-riscopre un paesaggio e un modo di vivere lontano dalla città.
Dalla ricerca fisica, da luogo a luogo, si diramano però anche i ricordi dell’autore, la giovinezza, i nonni e il rapporto con il figlio, fatto di piccoli scherzi e magie, di comprensione ed empatia.
Così prende vita questo piccolo libro, che è testimonianza e poesia allo stesso tempo. Un reportage personale e al tempo stesso che riporta uno spaccato di vita e di società italiana. Delicato, poetico, Soltanto d’estate di Emiliano Cribari, pubblicato da Bottega Errante Edizioni, è una lettura delicata, armoniosa, ma anche leggero, ironico. Un sensibile viaggio dentro un piccolo mondo antico e uno quiete che vale la pena riscoprire e custodire.
Stefania Grosso
