Un racconto viscerale sul corpo e sull’accettazione: Affamata di Melissa Broder
In Affamata di Melissa Broder, pubblicato da NN Editore, troviamo Rachel, giovane stand up comedian e agente dello spettacolo, trasferita a Los Angeles, con un ossessione: le calorie che assume.
Ossessione nata dal rapporto con una madre dominante e incapace di comprendere le esigenze e i desideri della figlia. Così Rachel si ritrova a contare ogni giorno quante calorie assumere, come suddividere il cibo che ingerisce e come nascondere questa ossessione al resto del mondo. Tutto cambia quando incontra Miriam, il suo esatto opposto, un tripudio di vita.
Rachel si sente attratta dala ragazza, dalle sue forme, dal suo lasciarsi andare, senza paura. Entrambe ebree, Rachel non praticante mentre Miriam appartenente a una famiglia molto osservante, entrambe giovani, una magra al limite dell’anoressia, Miriam piena di vita e senza fobie verso le calorie che ingerisce. Inesorabilmente finiranno per instaurare una relazione, dove al centro ci sono i loro corpi, le loro ossessioni, le paure e le angosce e tormenti derivate dalle rispettive famiglie. Rachel e Miriam si influenzeranno, si apriranno l’una all’altra ma sarà poi abbastanza per giungere al cuore delle rispettive paure e superarle?
Melissa Broder scrive un romanzo viscerale, che esplora il dentro di ognuno di noi, le nostre spirali di vergogna e di aspettative. Una dissezione di Rachel e dei suoi traumi, Affamata è anche un percorso di rinascita e di accettazione, di sé, degli altri e di distacco da ciò che ci fa male.
Stefania Grosso
